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ATTUALITÀ | 04 maggio 2019, 06:59

Taggia: un nuovo 'pezzo' per il Museo Nazionale dei Trasporti, è arrivato anche un Fiat 673NR del 1973 (Foto e Video)

Un mezzo usato per gli interventi di manutenzione sulla linea filoviaria, collocato vicino ad un vecchio Filobus. Ora la gestione del museo si impegnerà a trovare un modo per avviare un restauro e dare una nuova funzione.

Taggia: un nuovo 'pezzo' per il Museo Nazionale dei Trasporti, è arrivato anche un Fiat 673NR del 1973 (Foto e Video)

Un nuovo 'pezzo' è entrato a far parte della collezione del Museo Nazionale dei Trasporti di Taggia, tra i due piani della stazione ferroviaria. Ieri, un vecchio Fiat 673 NR (Nafta Rimorchio), costruito in Brasile ed immatricolato in Italia nel 1973 è stato messo in moto e portato dal deposito della Riviera Trasporti di Sanremo a Taggia.

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Usato inizialmente come autoscala da Autostrade, è poi passato ad ATM (Azienda Trasporti Milanesi) per arrivare a RT. Ultima tappa di questa carriera? Il museo tabiese dove ieri ha trovato spazio nell'area merci dell'azienda Valdenassi. Lì da oltre un anno i curatori del Museo stanno raccogliendo materiale risalente all'epoca d'oro della ferrovia e del trasporto pubblico.

Tra binari, un passaggio a livello, uno scambio e dei carrelli merci, ha trovato spazio persino un filobus dismesso. Da ieri, c'è anche questo nuovo mezzo, donato gratuitamente da RT e che da diversi anni non veniva più utilizzato per la sua funzione principale ovvero il controllo dei cavi per gli interventi di manutenzione sulla linea filoviaria.

Si amplia la dotazione espositiva del Museo Nazionale dei Trasporti di Taggia una realtà giovane, gemellata con l'omonimo e più famoso museo di La Spezia. Nei due locali dell'esposizione tabiese sono stati messi in mostra i cimeli più piccoli inerenti al trasporto pubblico locale, è stato installato un simulatore per provare l'ebrezza di guidare un vecchio treno ed inoltre, sono stati realizzati anche diversi plastici percorsi da vecchi trenini perfettamente funzionanti (LEGGI LA NOTIZIA QUI). 

Questa realtà espositiva ora guarda anche al futuro per cercare di dare una nuova funzione a questi due grossi mezzi posteggiati nel piano basso a lato dell'ingresso della stazione ferroviaria di Taggia. Il sogno? Il Filobus potrebbe diventare una sala museale a sé per parlare proprio di questo particolare mezzo che ha caratterizzato la vita di tantissime famiglie della riviera dei fiori mentre il nuovo arrivato, l'autoscala, un giorno potrebbe diventare un'officina mobile da includere nel percorso.

Il problema rimane quello di riuscire a trovare le risorse per il 'restauro' ma al Museo cercano di vedere queste sfide in una chiave positiva. Del resto, se non se ne fossero presi cura loro, questi mezzi sarebbero rimasti abbandonati alle intemperie, vittime del degrado e del tempo o peggio, distrutti. Così gli è stata offerta una nuova chance per trovare, prima o poi, una seconda vita dopo che sono stati utilizzati da così tante persone. 

Stefano Michero

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