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Attualità | 21 aprile 2019, 08:00

1924: preoccupazioni degli olivicoltori del Ponente ligure circa le esportazioni di olio negli Stati Uniti d'America

La ricostruzione storica dell'interessamento del Prefetto di Imperia presso il Ministero dell'economia nazionale a cura di Pierluigi Casalino.

1924: preoccupazioni degli olivicoltori del Ponente ligure circa le esportazioni di olio negli Stati Uniti d'America

"Il protezionismo annuncia in genere l'insorgere di conflitti. Così fu alla vigilia di entrambe le due grandi guerre mondiali. Per avvicinarci a noi, la minaccia di imporre dei dazi da parte di Trump per colpire le esportazioni di olio negli Stati Uniti, con probabili conseguenze negative proprio sull'olio ligure, fa tornare in mente che, nei primi anni Venti del secolo scorso, preoccupazioni analoghe avevano già agitato gli olivicoltori del Ponente ligure.

Il Prefetto di Imperia, il 5 settembre 1924, comunicava al Direttore Generale del Ministero dell'Economia Nazionale che una delegazione di operatori imperiesi del settore, in partenza dal capoluogo, si sarebbe recata a Roma per illustrare le esigenze del mercato dell'olio, con particolare riferimento alle insorte difficoltà di esportazioni oltre Atlantico. Sempre Il Prefetto di Imperia, in data 15 ottobre 1924, riceveva al riguardo, tramite le rappresentanze politiche locali, una copia di un memoriale inviato a Mussolini, con il quale si invitava le autorità dell'allora Ministero dellEconomia Nazionale ad assumere provvedimenti urgenti proprio a tutela dell'esportazione dell'olio del Ponente ligure negli Stati Uniti d'America.

Questione che gli oilivicoltori della zona consideravano letteralmente "vitale" per l'economia imperiese e dintorni, "data l'importanza della produzione locale". Alle sollecitazioni del mondo produttivo del Ponente, ancora il Prefetto di Imperia, con una nota urgente, riferiva di aver compiuto ogni possibile intervento in sede romana per agevolare le esportazioni di olio locale nella Repubblica Stellata. La circostanza si inseriva proprio, come detto prima, nel clima di nuovo crescente protezionismo che la fine della prima guerra mondiale sembrava aver arrestato.

Il 30 ottobre dello stesso anno, il medesimo Prefetto di Imperia veniva tuttavia informato da Roma che il Ministro  interessato "è al corrente dei bisogni della nostra industria di raffinazione degli oli, in relazione alle difficoltà che si potrebbero presentare per l'esportazione di tale prodotto negli Stati Uniti d'America. I provvedimenti da prendere, ove se ne manifesti la necessità, sono già stati studiati. Quanto al congresso degli olivicoltori di Siviglia, si aggiunge che la persona che rappresenterà i nostri interessi ha già avuto le necessarie istruzioni". 

Redazione

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