/ CRONACA

CRONACA | 18 aprile 2019, 11:50

Imperia: indagini sulla preside dell'Ipsia, la Procura valuta il ricorso al Riesame contro la decisione del Gip

Ieri, come anticipato da Imperia News, i carabinieri si sono recati all’istituto per acquisire documentazione relativa all’auto. I militari stanno cercando di ricostruire come sia regolato l’utilizzo dell’auto all’interno della scuola, ma non è escluso che le indagini si allarghino su altri tipi di condotte della dirigente scolastica

Imperia: indagini sulla preside dell'Ipsia, la Procura valuta il ricorso al Riesame contro la decisione del Gip

Le indagini sulla condotta della preside dell’Ipsia di Imperia Anna Rita Zappulla proseguono all’indomani del caos al suo rientro dal lavoro dopo i tre giorni di carcere, quando la professoressa ha destituito dall’incarico il suo vice, Luca Ronco scatenando le proteste e le dimissioni di tutto il consiglio d’istituto.

Ieri, come anticipato da Imperia News, i carabinieri si sono recati all’istituto per acquisire documentazione relativa all’auto. I militari, coordinati dal Sostituto Procuratore Luca Scorza Azzarà, che ha disposto il decreto di esecuzione, stanno cercando di ricostruire come sia regolato l’utilizzo della macchina all’interno della scuola, ma non è escluso che le indagini si allarghino su altri tipi di condotte della dirigente scolastica che al momento rimane comunque indagata per il peculato d’uso relativo all’utilizzo dell’auto.

Entro dieci giorni, scattati lo scorso martedì, la Procura dovrà valutare se ricorrere al Riesame contro l’ordinanza di mancata convalida dell’arresto disposta dal Gip Massimiliano Rainieri. Le voci che trapelano dagli uffici tuttavia rivelerebbero che l’ordinanza non sia di facile impugnazione. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha citato giurisprudenza che qualifica come peculato d’uso anche casi considerati molto più gravi. Difficile quindi che l’operato della preside possa essere riqualificato a peculato ordinario, come aveva chiesto la Procura.  

La Procura valuta anche la richiesta di misure interdittive nei confronti della preside. Ulteriori accertamenti sono in corso anche per valutare se effettivamente all’interno dell’auto sequestrata ci sia la documentazione relativa alla richiesta di finanziamento alla comunità europea per 400mila euro che, se accolta sarebbero stati destinati all’istituto. Secondo l’avvocato della donna, Andrea Rovere, l’arresto avrebbe fatto scadere i termini per la presentazione della domanda.

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium