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Speciale elezioni Sanremo | 17 aprile 2019, 14:19

Sanremo: focus cultura, il candidato sindaco Tommasini punta alla valorizzazione dell'Orchestra Sinfonica

"La nostra Orchestra Sinfonica potrebbe innovarsi e offrire il servizio di un'accademia stabile per la formazione di giovani talenti, sfruttando l’immagine di Sanremo nel mondo" spiega il candidato sindaco per il centro destra unito.

Sergio Tommasini

Sergio Tommasini

Ogni martedì, su Sanremo News, Sergio Tommasini, candidato sindaco di Sanremo per il centro destra unito (100percentoSanremo, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia) affronta un tema legato al mondo della cultura: dal cinema, alla musica, passando per il teatro e tanto altro ancora. 

La pillola di oggi è dedicata all'Orchestra Sinfonica di Sanremo. “La Città di Sanremo è famosa al mondo per il festival della Canzone Italiana, ma custodisce nella sua storia e nella sua cultura la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo - una delle più antiche e prestigiose realtà musicali italiane - con i suoi 112 anni di vita, che fa parte delle 12 Istituzioni Concertistico Orchestrali (I.C.O.) riconosciute dallo Stato.

Nella sua lunga storia – scrive Tommasini - ha visto alternarsi i più grandi direttori ed i maggiori solisti internazionali, tra cui Yuri Ahronovich, John Barbirolli, Piero Bellugi, Semyon Bychkov, Angelo Campori, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Eliahu Inbal, Gianandrea Gavazzeni, Hermann Michael, Daniel Oren, Donato Renzetti, Tullio Serafin, Marcello Viotti, Will Humburg, Arthur Fagen e Gianluigi Gelmetti. Sede principale dei suoi concerti è il Teatro dell’Opera del Casinò Municipale di Sanremo, Teatro che è una delle strutture più eleganti e blasonate a livello nazionale.

Viene inaugurato il 29 gennaio 1905, una manciata di giorni dopo l’apertura della casa da gioco, per l’occasione è stata rappresentata l’opera lirica “Lakmè” di Leo Delibis, con la direzione del maestro Giannoni. Nel corso degli anni si esibiscono grandi personaggi: nel 1907 Eleonora Duse, nel 1910 il baritono Bartolomeo Dadone . Nel 1930 Luigi Pirandello diventa il direttore artistico della struttura, che diventerà il primo teatro stabile italiano con la presenza costante di Pietro Mascagni e Marta Abba.

Nel 1932 - ricorda Tommasini - viene organizzata la prima edizione del “Festival della Canzone Partenopea”, che quasi anticipa quello della Canzone Italiana, uno spettacolo che riscuote un grande successo di pubblico e di critica e il 29 gennaio 1951 il Casinò tenne a battesimo nel giardino di inverno la prima edizione del Festival della Canzone, che poi verrà organizzato nel Teatro dell’Opera sino al 1976. In quella data il Festival trasloca nel teatro Ariston e il teatro del Casinò viene utilizzato come location per le trasmissioni Rai.

Attualmente - prosegue il candidato sindaco  - il Teatro è il polo culturale della città di Sanremo ma è anche la casa dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo che, ogni settimana, presenta all’affezionato e numeroso pubblico i suoi concerti. Il sipario mantiene i colori cari al Casinò di Sanremo: l’oro in basso e il rosso predominante, che ritorna nelle poltrone; le pareti sono chiare. In alto troneggia il “Leone” simbolo della città matuziana, mentre ai lati del sipario non mancano mai nelle fioriere i fiori freschi, anche questo elemento distintivo della Riviera e della città.

Attenta alla valorizzazione dei giovani talenti, la Sinfonica sanremese è dotata di una grande versatilità che le permette di eseguire, sempre con grandi riconoscimenti, sia il repertorio classico, che quelli romantico, moderno e contemporaneo. Proprio per questi motivi, la nostra Orchestra Sinfonica potrebbe innovarsi e offrire il servizio di un'accademia stabile per la formazione di giovani talenti, sfruttando l’immagine di Sanremo nel mondo" afferma Tommasini.

"Stesso discorso vale per la gestione del Festival in modo da valorizzarne le risorse per la città e ottenere una retroazione positiva per tutte le categorie cittadine - sottolinea il candidato sindaco - Il rapporto con la RAI deve uscire dalla logica politica ed entrare in una logica industriale definendo tutti i punti di ritorno per la città di Sanremo. Il binomio Festival e Sanremo è inscindibile, deve essere protetto e valorizzato. E infine un inserimento del liceo musicale nell’offerta scolastica della città, che potrebbe essere un ponte tra la sezione musicale già presente nel panorama scolastico sanremese, con la nostra Orchestra Sinfonica parte integrante del progetto".

CPE

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