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CRONACA | 17 aprile 2019, 14:30

Sanremo: tenta di portare la droga al fratello nascondendola nelle mutandine, bloccata dalla Polizia Penitenziaria

Il fatto è accaduto durante l'ingresso per i normali colloqui con i detenuti. Protagonista una donna di origine marocchina, che stava entrando con il figlio nel passeggino.

Sanremo: tenta di portare la droga al fratello nascondendola nelle mutandine, bloccata dalla Polizia Penitenziaria

Nuovo intervento della Polizia Penitenziaria di Sanremo, per evitare l’ingresso in carcere di sostanze stupefacenti. L’ultimo si registrò il 1° dicembre scorso ed ora ecco il secondo pochi mesi.

Questa volta, però, l’escamotage di una donna marocchina è stato davvero particolare. Ha pensato infatti di eludere i contorolli all’ingresso dei colloqui, presentandosi con un bimbo nel passeggino per un colloquio con il proprio fratello, detenuto a Sanremo. Non è sfuggito all’esperto poliziotto di turno il fare sospetto della donna e per questo ha chiesto l’intervento dell’unità di polizia femminile per effettuare un accurato controllo che ha consentito il ritrovamento della modica sostanza stupefacente nascosta nelle parti intime.

“L’episodio – sottolinea Michele Lorenzo del Sappe - riporta alla ribalta la questione della sicurezza nelle carceri liguri che non può fare a meno della Polizia Penitenziaria e da qui la necessità di potenziare l’attività della Polizia Penitenziaria su tale fronte. Non è la prima volta che la Polizia Penitenziaria sequestra sostanze stupefacenti che con mille artifici, si cerca di introdurla negli istituti, come succede spesso a Marassi, dove la droga viene lanciata all’interno del cortile dalla strada confinante”.

“E’ necessario aumentare il livello di attenzione – termina Lorenzo - ed affidare alla Polizia Penitenziaria maggiore autonomia oltre a dorarla di efficienti strumenti di controllo e di prevenzione come i cani antidroga da utilizzare specialmente durante le fasi dei colloqui tra detenuti e famigliari che risulta essere uno degli accessi maggiormente vulnerabili”.

Anche il sindacato Sinappe elogiamo l'operato del personale, sia maschile che femminile che, anche in condizioni di disagio lavorativo e privo di strumenti tecnologici al passo con i tempi, è riuscito bene a fare il proprio lavoro: "Ovvio pensare come - dice il segretario regionale Michele Balestra- un apporto maggiore di attenzione su quei punti nevragilci del carcere porterebbero ad una maggiore contrasto di certi eventi come appunto quello di questa mattina che ha visto sinergicamente lavorare il personale demandato ai colloqui con quello dei reparti fino a giungere ad ottimi risultati operativi raggiunti. La speranza in questi casi è vedere un Amministrazione sia presente e che possa elogiare e sopportare il personale attivo in questa straordinaria operazione di servizio".

 

Redazione

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