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CRONACA | 16 aprile 2019, 12:01

Imperia: scarcerata la preside dell'Ipsia, l'avvocato "L'arresto ha fatto scadere i termini per un finanziamento, la scuola ha perso 400mila euro"

Nel corso dell’udienza, che si è tenuta a porte chiuse, è però emerso un particolare, come rivelato dal suo avvocato, che potrebbe causare un danno all’istituto presieduto dalla donna

Imperia: scarcerata la preside dell'Ipsia, l'avvocato "L'arresto ha fatto scadere i termini per un finanziamento, la scuola ha perso 400mila euro"

La professoressa Anna Rita Zappulla, preside dell’Ipsia è stata scarcerata al termine dell’udienza di convalida che si è tenuta in tribunale a Imperia davanti al Giudice per le Indagini Preliminari Massimiliano Rainieri.

La donna è accusata di peculato per aver utilizzato, secondo la Procura esclusivamente, l’auto, una Toyota Corolla che era stata donata alla scuola anni fa. La professoressa, difesa dall’avvocato Andrea Rovere, ha spiegato al Gip e al Pm Luca Scorza Azzarà (che sostituisce l’Aggiunto che aveva disposto l’arresto Grazia Pradella ndr), il motivo dell’utilizzo dell’auto che le è costata l’arresto con la detenzione in carcere a Genova Pontedecimo.

Nel corso dell’udienza, che si è tenuta a porte chiuse, è però emerso un particolare, come rivelato dal suo avvocato, che potrebbe causare un danno all’istituto presieduto dalla donna. Sembra infatti che sabato, giorno del suo arresto, la professoressa fosse a Mentone dove avrebbe incontrato la segretaria dell’istituto, per ricevere la documentazione relativa alla richiesta di finanziamento per l’Ipsia da 400mila euro.



“La professoressa era andata a Mentone di sabato – spiega Rovere - perché lunedì, cioè ieri, scadevano i termini per presentare le domande per i finanziamenti europei per le scuole. A Mentone c’era la sua segretaria della scuola. È andata là, hanno fatto i conti, è stata arrestata al ritorno in Italia. Se non fosse stata arrestata, domenica pomeriggio avrebbe visto a casa sua la vice preside dell’istituto di Imperia che avrebbe portato la documentazione relativa alla parte imperiese da unire perché lunedì scadeva il termine ‘ghigliottina’ di presentare questa domanda. Purtroppo è sta arrestata, la domanda – non è colpa di nessuno – non è stata presentata, e sono stati persi 400mila euro di finanziamento del plesso scolastico. Erano corsi di formazione per gli studenti, tra cui l’Erasmus. Erano finanziamenti della Comunità Europea che, non essendo stato rispettato il termine, purtroppo, ripeto, non è colpa nessuno, ma diciamo che forse il più grande dei danni erariali è questo, non è certamente poche centinaia di euro di benzina”.

Francesco Li Noce

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