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CRONACA | 14 aprile 2019, 12:12

I Carabinieri arrestano per peculato la preside dell'Ipsia di Imperia e del Colombo di Sanremo

Mesi di appostamenti, osservazioni tramite gps. Il tutto è partito da una segnalazione delle autorità scolastiche. L'accusa: aver utilizzato l'auto della scuola come propria. Arrestata in flagranza

I Carabinieri arrestano per peculato la preside dell'Ipsia di Imperia e del Colombo di Sanremo

Una segnalazione da parte delle autorità scolastiche ha portato all’arresto, con l’accusa di peculato, di Anna Rita Zappulla, dirigente scolastico dell’Ipsia Marconi di Imperia, dell’Istituto Colombo e del Centro Levante, questi ultimi di Sanremo.

La donna è stata fermata ieri sera a Ventimiglia dai Carabinieri della Compagnia di Imperia. L’accusa è quella di aver fatto un uso continuato dell’auto di proprietà della scuola, il Marconi. Anche al momento dell’arresto da parte dei militari, la donna era a bordo dell’auto che, per la Procura – le indagini sono affidate al Procuratore Aggiunto Grazia Pradella – era diventata a uso esclusivo della professoressa.

Ora la preside si trova nel carcere di Genova Pontedecimo in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto, la cui richiesta il magistrato sta preparando in queste ore. Il fascicolo contiene appostamenti e osservazioni tramite gps durati circa due mesi.

Le prove di un utilizzo continuato dell'auto, una Toyota, sembrano insomma essere schiaccianti. Starà al suo avvocato provare a smontarle nei prossimi giorni.

"L’accusa a suo carico è quella di peculato, reato che prevede nel massimo fino a 10 anni di reclusione". Scrivono i Carabinieri in una nota stampa "L’indagine - avviata i primi giorni del marzo scorso - è stata coordinata dal Procuratore Aggiunto di Imperia, dott.ssa Grazia Pradella. L’attività investigativa ha permesso di documentare come l’arrestata abbia fatto uso improprio della vettura di proprietà della scuola di cui reggeva la dirigenza, utilizzandola non solo nell’ambito della provincia imperiese, ma recandosi anche fuori regione e addirittura oltre confine. Infatti, la professoressa è stata fermata verso le 18.30 di ieri mentre, a bordo dell’autovettura, rientrava dalla vicina Francia dove si era recata, senza alcuna motivazione riconducibile all’attività lavorativa svolta. A nulla sono valse le giustificazioni addotte all’atto del controllo che i militari della suddetta Stazione Carabinieri hanno predisposto - unitamente ai colleghi della Compagnia di Ventimiglia - in prossimità del confine di stato. L’inchiesta, svolta in tempi rapidi, ha consentito di acclarare l’abitualità della condotta, facendo altresì emergere il pieno uso per finalità private di un bene di cui la Preside aveva la disponibilità, invero per i soli fini connessi al suo ruolo. L’arrestata è stata accompagnata presso il carcere di Genova, come disposto dallo stesso Procuratore Aggiunto anche PM di turno, il quale ha espresso soddisfazione per la professionalità dimostrata dagli operanti e plauso per il lavoro svolto".

Francesco Li Noce

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