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CRONACA | 08 aprile 2019, 10:35

Relazione della UilPa sulla situazione degli istituti penitenziari di Imperia e Sanremo al Prefetto

“Due istituti che pur vivendo ogni tipo di difficoltà operativa e logistica – termina Pagani - riescono ad assicurare un livello dignitoso di detenzione, grazie alla perizia ed all'impegno del personale di Polizia Penitenziaria".

Relazione della UilPa sulla situazione degli istituti penitenziari di Imperia e Sanremo al Prefetto

Il sindacato Uil ha inviato questa mattina una dettagliata relazione dell'attuale grave situazione in cui versano gli istituti Penitenziari di Imperia e Sanremo al neo Prefetto di Imperia Intini (cliccando sotto).

La conferma arriva dal Segretario Regionale della UilPa, Fabio Pagani: “Occorre urgentemente l'intervento del Governo – ha detto - considerato che l'Amministrazione Penitenziaria è ormai ferma al palo, 370 detenuti all'interno dei due istituti, un sovraffollamento che mette in serio rischio e pericolo l'ordine e la sicurezza del territorio in tutta la provincia di Imperia, inoltre, l'assegnazione degli arrestati del savonese che praticamente affondano le due strutture penitenziarie nella provincia di Imperia, molto probabilmente un Istituto, quello di Savona, neanche previsto dal Piano Carceri che noi consideriamo ‘Un Piano Carceri Fantasma’, ovvero ad oggi non se ne conosce alcuna traccia di due istituti - conclude Pagani - di frontiera collocati nella profonda periferia penitenziaria e non solo per una questione di ubicazione territoriale”.

“Due istituti che pur vivendo ogni tipo di difficoltà operativa e logistica – termina Pagani - riescono ad assicurare un livello dignitoso di detenzione, grazie alla perizia ed all'impegno del personale di Polizia Penitenziaria. Credo sia doveroso rendere omaggio all'impegno di questi uomini e di queste donne più volte gratificati, solo a parole, da vari ministri con giudizi quali ‘eroi silenziosi’ o ‘angeli blu’, oggi dimenticati dall'Amministrazione Penitenziaria. Per questo motivo siamo convinti che il Dr. Intini, non tarderà ad ascoltarci considerata che la situazione è al collasso”.

Files:
 Lettera Uil al Prefetto (380 kB)

Redazione

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