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Attualità | 27 marzo 2019, 18:14

Il 'porta a porta' approda nell'entroterra, dal 15 aprile via al nuovo metodo di raccolta rifiuti in valle Impero e Arroscia

Pontedassio e Pieve di Teco i comuni capofila. A gestire la raccolta la cooperativa Proteo di Mondovì con il sistema dei sacchetti, mastelli esclusivamente per umido e vetro

Il 'porta a porta' approda nell'entroterra, dal 15 aprile via al nuovo metodo di raccolta rifiuti in valle Impero e Arroscia

L'eco del porta a porta risuona anche in valle. Il nuovo metodo di raccolta differenziata, dal primo febbraio in vigore nel Comune di Imperia con polemiche e problematiche ancora attuali, è pronto per fare il suo 'esordio' assoluto nell'entroterra imperiese coinvolgendo l'intera valle Arroscia e la valle Impero, esclusi Chiusanico e Cesio attualmente compresi nell'Unione dei Comuni Valmerula e Montarosio.

Un cambio epocale per i paesi, già poco avvezzi alla differenziata in sé, sancito dal capitolato d'appalto vinto dalla cooperativa Proteo di Mondovì, da gennaio gestore del ciclo dei rifiuti in valle.

Tutti i comuni aderiranno dal 15 aprile in avanti. Tra i primi a partire il capofila della valle Impero Pontedassio che ha già, così come Borgomaro, fatto diversi incontri illustrativi con la cittadinanza come spiegato a Imperianews dal sindaco Franco Ardissone:

"Sì il 15 aprile partiremo con questo nuovo metodo di raccolta. Sarà fatto con il sistema dei sacchetti uniti ai mastelli, ma solo per umido e vetro per un discorso igienico e di sicurezza.  Avremo in più delle zone, nelle borgate più isolate tipo frazione Monti, con dei cassonetti a servizio delle sole abitazioni dell'area. Ogni sera i cittadini conferiranno con il ritiro previsto entro le prime ore del mattino. Ovviamente i primi mesi presenteranno delle criticità, ma si tratta di un passo dovuto. Abbiamo già fatto i primi incontri con la popolazione nelle frazioni di Bestagno e Villa Guardia e ne avremo altri a Pontedassio per istruire il più possibile i cittadini che, dal canto loro, dovranno mostrare un po' di indispensabile impegno. Via via consegneremo tutti i kit con sacchetti e mastelli inoltre il primo di aprile partiranno i lavori per fare un centro di raccolta sopra il campo sportivo di Pontedassio. Sarà aperto tutti i giorni per ingombranti, olio, batterie e quant'altro".

Lo stesso giorno partirà anche il comune di Borgomaro che, come il capofila, ha già avviato le procedure di illustrazione della raccolta: "I kit saranno ritirabili da sabato 6 aprile, intanto abbiamo già fatto diversi incontri nelle frazioni e nel capoluogo – spiega il sindaco Massimiliano Mela. Nel 98% dei casi faremo porta a porta con sacchetti e mastelli, nel restante metteremo dei cassonetti a servizio delle sole abitazioni dell'area".

Partirà una settimana dopo Lucinasco come annunciato dal sindaco Domenico Abbo: "Abbiamo fissato come data di avvio quella del 23 aprile. Stiamo organizzando riunioni informative con la popolazione oltre al processo di distribuzione dei mastelli che utilizzeremo solo in parte".

Oltre ai succitati in valle Impero saranno coinvolti anche i comuni di Aurigo, Chiusavecchia e Caravonica, quest'ultimo con avvio fissato al 29 aprile. Sarà invece interamente disposta per il nuovo metodo di raccolta la valle Arroscia, partendo dal comune capofila Pieve di Teco.

"Partiremo il primo maggio con Pieve di Teco - dichiara il sindaco Alessandro Alessandri. A breve manderemo una lettera alla cittadinanza per invitarla agli incontri che faremo e per illustrare le modalità. Sarà una partenza a rate, step by step che coinvolgerà via via tutti i comuni dell'Arroscia con le loro peculiarità territoriali ed esigenze in base alle quali ci saranno isole di prossimità o meno. Si tratterà comunque di una differenziata spinta che sia compatibile economicamente e che permetta di arrivare alle percentuali di differenziata che ci vengono richieste.
In centro a Pieve di Teco utilizzeremo i sacchetti
– prosegue il primo cittadino – con i mastelli esclusivamente per umido e vetro. Stiamo elaborando le ultime cose da fare e cercheremo anche l'appoggio dei cittadini più volenterosi".

Dal 15 aprile in avanti spariranno dunque i cassonetti stradali, così come accaduto nel capoluogo di provincia, salvo in alcune zone periferiche o di difficile accesso dove verranno create delle piccole isole ecologiche a servizio di un numero ristretto di utenti. Si passerà a sacchetti e mastelli nominali con l'obiettivo comune di incrementare nettamente le percentuali di rifiuti differenziati così come imposto dalla legge.

Lorenzo Bonsignorio

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