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CRONACA | 26 marzo 2019, 12:37

Imperia: visita del Sappe in carcere "Su 53 posti, ci sono 101 detenuti, se vogliono il fallimento ci stanno riuscendo" (foto e video)

“Da tempo stiamo denunciando le criticità dell’istituto" – spiega il segretario regionale Vincenzo Tristaino. "Perché non si riesce a intervenire?", si domanda il segretario nazionale Michele Lorenzo

Imperia: visita del Sappe in carcere "Su 53 posti, ci sono 101 detenuti, se vogliono il fallimento ci stanno riuscendo" (foto e video)

Quattro agenti della Polizia Penitenziaria al pronto soccorso e un’intera sezione del carcere con circa trenta detenuti, evacuata per pericolo di intossicazione. È il bilancio dell’incendio scoppiato ieri sera nel carcere di Imperia, dove un detenuto di nazionalità francese ha appiccato il fuoco all’interno della propria cella. L’episodio drammatico che avrebbe potuto portare a conseguenze molto più gravi è avvenuto alla vigilia dell’annunciata visita del Sappe, il sindacato dei poliziotti penitenziari al carcere di Imperia.



Da tempo stiamo denunciando le criticità dell’istituto, – spiega a Imperia News il segretario regionale del Sappe Vincenzo Tristaino che può ospitare 53 detenuti e oggi ne ospita oltre 100. Questo è dovuto alla soppressione del carcere di Savona e alla soppressione del tribunale di Sanremo che ha portato a far sì che l’istituto imperiese associ tutti gli arrestati della provincia da Ventimiglia, fino a Finale Ligure, entroterra compreso e questo ha portato a un incremento notevole della popolazione detenuta. Noi chiediamo interventi, sia per incrementare gli agenti, perché ci troviamo in una situazione veramente disagiata a livello numerico. Sono previste 71 unità e ce ne sono viceversa 50 presenti, e anche per il discorso della popolazione detenuta che è cresciuta in maniera sproporzionata stiamo chiedendo una riapertura su Savona”.

E’ una situazione molto al limite. – aggiunge il segretario nazionale Michele LorenzoIl carcere di Imperia è sold out, come si suol dire. Un carcere che sta arrivando al suo collasso, che dovrebbe ospitare 53 detenuti, stamattina ne sono presenti 101. Un carcere dove non si riesce a contenere l’elevato numero, se non solo grazie alla Polizia Penitenziaria che sta evitando dei drammi, e ieri poteva essere un dramma. Questo detenuto, francese, appena arrestato, quindi appena entrato in cella, evidentemente in stato di alterazione psichiatrica, ha pensato bene di attirare l’attenzione su di sé bruciando tutto ciò che trovava. La Polizia Penitenziaria è intervenuta e ha salvato,evacuando un’intera sezione. Non si va però a stigmatizzare sempre ogni singolo episodio, bisogna intervenire seriamente sulla politica penitenziaria. La politica non si deve defilare davanti ai gravi problemi del carcere, ma deve intervenire, devono dimostrare la capacità di essere politici e di avere un’attenzione per il territorio”.

Imperia e Sanremo – prosegue – hanno due carceri che sono al limite della capienza, della tollerabilità. La Polizia Penitenziaria sta lavorando oltre i suoi turni normali, parliamo di 8-10 ore di lavoro al giorno, in una condizione già di per sé difficile perché non riusciamo a fronteggiare alla mole di lavoro. Allora, se di questo noi del Sappe ne siamo venuti a conoscenza e cerchiamo di intervenire, possibile che l’amministrazione o anche altri uffici deputati al controllo di queste situazioni, non intervengano? Hanno la capacità e l’intenzione di intervenire? Così non si va avanti. Sono 36 i tentati suicidi in Liguria che sono stati sventati, una capienza in Liguria di quasi 1200 detenuti, e ne sono presenti  1500, una Polizia Penitenziaria carente di 300 unità. Con una fotografia così le carceri della Liguria vanno al collasso, perché manca anche Savona. Dov’è il carcere di Savona? Tutti ne hanno parlato, nessuno sta intervenendo. Se vogliono il fallimento ci stanno riuscendo”.

Francesco Li Noce

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