/ POLITICA

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | 25 marzo 2019, 07:14

Triora: stop al porta a porta e degrado con i cassonetti, Di Fazio "Eredità scomoda, ci stiamo muovendo per una soluzione a norma di legge"

A scatenare la reazione del sindaco è stata la domanda della consigliera comunale Maria Grazia Asplanato del gruppo di opposizione, Futuro e Tradizione Triora, “Che cosa avete pensato di fare e quali soluzioni volete adottare per la spazzatura? Ci sono bidoni strapieni e sporchi. E' una situazione da risolvere”.

“Stiamo valutando diverse strade compresa l'introduzione delle isole ecologiche”. L'ha detto il sindaco di Triora, Massimo Di Fazio, intervenendo a margine della discussione su una modifica al regolamento per il compostaggio domestico, durante l'ultimo consiglio comunale.

La vicenda è nota. Triora ha dovuto interrompere bruscamente la raccolta differenziata porta a porta che stava dando ottimi risultati, per tornare ad avere i cassonetti a lato strada. Insomma, un passo indietro, resosi necessario lo scorso 19 dicembre quando i Carabinieri Forestali hanno contestato l'irregolarità dell'area di stoccaggio rifiuti allestita dall'ex Caserma Tamagni.

Questo ha comportato una multa salata, 6.500 euro, a carico dell'attuale primo cittadino che durante l'assise del paesino ha voluto mettere i puntini sulle 'i' circa le responsabilità della situazione venutasi a creare. A scatenare la reazione del sindaco è stata la domanda della consigliera comunale Maria Grazia Asplanato del gruppo di opposizione, Futuro e Tradizione Triora, “Che cosa avete pensato di fare e quali soluzioni volete adottare per la spazzatura? Ci sono bidoni strapieni e sporchi. E' una situazione da risolvere”.

“Ce la siamo trovata questa situazione – ha ribattuto il sindaco - Abbiamo già adottato tutti i provvedimenti possibili. Bisogna dire che abbiamo preso 6500 euro di multa per una cosa lasciata dall'amministrazione precedente. Molini di Triora aveva chiesto alla vecchia amministrazione se volesse partecipare alla creazione dell'ecopunto di smaltimento e loro hanno rifiutato portando il materiale alla Tamagni dove non era possibile farlo. Poi, venti giorni dopo la nostra vittoria alle elezioni, mi sono preso multa e tutto il resto. Ci avete lasciato un'eredità scomoda”.

Alle accuse è seguita la replica della consigliera “Finché c'ero io era tutto a norma e non ho dato colpe a nessuno. Dico solo che la spazzatura a Triora è uno schifo e quando hanno rifiutato la proposta di Molini io non c'ero. Il problema si è presentato adesso. Può anche essere stato uno sbaglio ma non dare la colpa a me. Non è un regalo che vi ho lasciato io”.

“Quella alla Tamagni era un'isola ecologica abusiva. - denuncia il sindaco - Non c'è una soluzione diversa finchè qualcuno non ci ospiterà o se non troviamo 250mila euro per costruirci un'isola ecologica a norma di legge. Stiamo lavorando per trovare una soluzione ed è giusto chiederla ma è altrettanto giusto dire chi ci ha lasciato in questa situazione”.

Da diverso tempo il Comune di Triora e di Molini di Triora si stanno relazionando per capire se il borgo a valle possa ospitare i vicini del paese delle streghe. Un'operazione che richiederebbe approvazioni e necessari lavori di ampliamento e messa a norma, con un investimento economico non indifferente. Ulteriori alternative? Al momento niente di concreto e l'amministrazione Di Fazio si trova costretta a valutare quali ripercussioni economiche avrà questo intoppo sulla differenziata, in quanto non sarà raggiunta la percentuale necessaria e di conseguenza aumenterà la spesa per lo smaltimento, oltre alle previste sanzioni.

“La soluzione è allo studio, non possiamo ripetere il verificarsi di situazioni come quella della Tamagni, vogliamo che sia fatto tutto a norma – ci ha confermato il primo cittadino di Triora – Siamo consapevoli del disagio creato agli abitanti di Triora e delle situazioni di degrado nate con la reintroduzione dei bidoni a lato strada. Allo stato attuale purtroppo dobbiamo chiedere alla popolazione di avere ancora pazienza ma stiamo facendo di tutto per sbloccare questa situazione entro l'arrivo dell'estate. Serve più tempo”.

Stefano Michero

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium