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Politica | 21 marzo 2019, 21:42

Sanremo: dopo un lungo dibattito approvata la variante per l’area della Riviera Trasporti

“Salvaguardati i negozi della zona” ha detto Mario Robaldo del Partito Democratico. “Favorevoli alla valorizzazione dell’area – è intervenuto Luca Lombardi di Fratelli d’Italia - chiediamo però di essere estremamente scrupolosi nei futuri passi ed investimenti”.

Sanremo: dopo un lungo dibattito approvata la variante per l’area della Riviera Trasporti

La discussione centrale del consiglio comunale di Sanremo ha riguardato la pratica inerente la variazione urbanistica sull’area di proprietà della Riviera Trasporti presente in zona San Martino. Un’operazione dell’azienda di trasporto pubblico volta ad una valorizzazione del bene per una sua successiva alienazione a vantaggio del bilancio interno. Si tratta di un’area di 3500 mq che saranno destinati ad uso commerciale, con il vincolo però di non poter vendere generi alimentari e capi di abbigliamento, per non andare ad incidere sulle attività già presenti nella zona. Presente in aula, seduto tra il pubblico, anche il Presidente della Riviera Trasporti Riccardo Giordano.

Il documento è stato illustrato dall’assessore Giorgio Trucco: “E’ una pratica finalizzata alla valorizzazione di una loro proprietà, situata in località San Martino, necessaria per completare un processo di salvataggio, in modo da poter continuare il servizio pubblico -  ha spiegato – Per questo è necessaria una variante urbanistica, senza che però questa possa incidere negativamente sul tessuto sociale e commerciale della zona”.

Il primo ad intervenire nel dibattito è stato il consigliere di maggioranza Giuseppe Faraldi: “Abbiamo davanti una società, la Riviera Trasporti, che ha problematiche che arrivano da lontano – ha detto – Questa variante urbanistica consente alla società di poterla mettere sul mercato il proprio bene con una cifra maggiore. Tutto questo per tutelare anche i 300 dipendenti dell’azienda. La nostra valutazione, nel ricercare una soluzione, è stata quella di porre dei paletti che non permettano l’insediamento di esercizi che vendano generi alimentari o abbigliamento. Una scelta attuata per tutelare il quartiere di San Martino ed evitare una desertificazione commerciale, come avvenuto in altre realtà”.

“Siamo favorevoli a valorizzare quest’area, come farebbe, a prescindere, ogni buon padre di famiglia – ha detto Luca Lombardi di Fratelli d’Italia - Con questo però non diciamo di venderla, anche perché le strategie non le fa il consiglio comunale ma il coniglio di amministrazione della Riviera Trasporti. Chiediamo quindi di essere estremamente scrupolosi nei futuri passi ed investimenti”.

“Ricordiamo che l’RT è pubblica e deve essere gestita in una certa maniera – ha replicato Paola Arrigoni del Movimento 5 Stelle – In passato avevamo chiesto la reale situazione dell’azienda ed il quadro debitoria, senza però ricevere risposte, se non la conferma della loro volontà di arrivare alla vendita dell’area. Il nostro timore era che questa alienazione fosse solo una goccia nel mare e non risolvesse il problema. Diciamo poi basta all’abitudine di mettere in mezzo i lavoratori per dire sempre che bisogna vendere i beni pubblici. La salvaguardia dei lavoratori può arrivare da una gestione efficiente e virtuosa della società”. Il Movimento 5 Stelle hanno anche sollevato critiche ai tassi dei mutui. “Auspichiamo infine azioni di responsabilità a chi ha portato la RT  questa situazione” ha concluso Paola Arrigoni.

“Non credo che la volontà di vendere sia stata la prima ratio – ha replicato il capogruppo del Partito Democratico Mario Robaldo – Si parla di 25-30 milioni di buco che ovviamente non avrebbe fatto l’ultimo cda, ma proviene da lontano. Noi dobbiamo prenderci cura di quello che avviene sul territorio con le sue varie realtà. In questo caso l’unica soluzione percorribile è quella che stiamo discutendo questa sera, permettendo la valorizzazione del bene ma salvaguardando i negozi che insistono sulle vie di San Martino”.

“Questa sera c’è soddisfazione ma di certo non siamo contenti – ha detto il capogruppo di Sanremo al Centro Alessandro Sindoni - perché se c’è la necessità una variante vuol dire che a monte c’è stato un problema. Qualcuno anche in passato avrà avuto responsabilità per quello che si è verificato e a pagare sono sempre stati i dipendenti. L’alternativa sarebbe un concordato con ripercussioni su dipendenti e imprese, quindi su famiglie. Al tempo stesso c’è da preservare un quartiere molto importante e vivo. Le soluzioni alle quali siamo arrivati ritengo che tutelino un po’ tutti”.

Il consigliere di SIEL Fabio Ormea ha criticato la logica dell’alienazione dei beni pubblici “Si arriva sempre a dover vendere qualcosa per cercare risorse – ha detto – E’ una vendita che fa male. So che sia stato ripristinato il fondo per il trasporto pubblico, che dovrebbe prevedere 40 milioni di euro per la Liguria, ma non se ne sa nulla” Infine una domanda: “Cosa si vuol fare per arginare il mancato pagamento dei biglietti ?”.

La parola è poi passata nuovamente a Fratelli d’Italia, con il consigliere comunale Gianni Berrino (assessore regionale ai trasporti n.d.a.): “Siamo favorevoli alla pratica – ha confermato – Ascoltando il dibattito di questa sera, non accetto però che si venga a parlare di azioni di responsabilità senza proporre soluzioni alternative. Così non si fa il bene della Riviera Trasporti e dei cittadini. Chi vuole proporre azioni di responsabilità verso altre persone, dovrebbe infatti prendersi anche la responsabilità di dire come dovrebbero essere gestite le aziende”. Berrino, facendo quindi riferimento al Movimento 5 Stelle, ha portato come esempio le azioni adottate dal Comune di Roma e del sindaco Virginia Raggi che aveva messo in vendita dei beni. “Quello che propongo per il futuro – ha concluso – è che si promuova a livello di cda di Riviera Trasporti una forte discussione politica per cambiare la compagine proprietaria, facendo uno sforzo affinché si metta una liquidità nel capitale sociale e che la Regione continui nell’opera di rinnovamento del parco mezzi”.

A chiudere è intervenuto il sindaco Alberto Biancheri “Siamo arrivati ad una condivisione con senso di responsabilità – ha detto il primo cittadino - Un ringraziamento deve andare ai sindacati ed ai lavoratori, perchè nei vari tavoli di confrono che ci sono stati, il servizio è sempre stato garantito senza arrecare alcuna problematica alla cittadinanza. Questo è un momento importante, non ci sono altre soluzioni possibili, per salvaguardare l’azienda ed i lavoratori”. 

Al termine della seduta la variante è stata approvata con il parere favorevole di tutti i gruppi, ad eccezione del Movimento 5 Stelle che ha abbandonato l’aula prima della votazione e di Fabio Ormea che si è astenuto.

 

Federico Marchi

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