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Imperia Golfo Dianese | 21 marzo 2019, 15:08

L’imperiese Quaranta Provenzano fotografa d’arte selezionata per l’annuario d’arte contemporanea ‘Artisti 19’ di Mondadori

“Sono molto onorata – esordisce la Quaranta Provenzano – dell’invito ricevuto da parte della Dott.ssa Leonarda Zappulla e Licia Oddo a partecipare come Fotografa d’arte ad un progetto tanto di lustro, vetrina d’eccellenza alla quale ogni pittore, fotografo, scultore ambisce almeno una volta nella vita".

L’imperiese Quaranta Provenzano fotografa d’arte selezionata per l’annuario d’arte contemporanea ‘Artisti 19’ di Mondadori

La giovane artista nata ad Imperia, Giulia Quaranta Provenzano ha in agenda un ennesimo prestigiosissimo evento a confermarla tra i più importanti artisti dell’attuale panorama internazionale: la presentazione alla stampa, giovedì 28 marzo 2019 alle ore 12, dell’Annuario d’Arte Contemporanea ARTISTI ’19 – Mondadori Store.

“Sono molto onorata – esordisce la Quaranta Provenzano – dell’invito ricevuto da parte della Dott.ssa Leonarda Zappulla e Licia Oddo a partecipare come Fotografa d’arte ad un progetto tanto di lustro, vetrina d’eccellenza alla quale ogni pittore, fotografo, scultore ambisce almeno una volta nella vita…. Nel volume sono state inserite tre mie opere: ‘Oltre i confini dell’IO’ per la sezione biografia, “Le stagioni della vita” per la sezione di appartenenza e ‘Tra le barchette di San Pietro” per la sezione Arte&Mercato. Luca Beatrice, Angelo Crespi, Philippe Daverio, Paolo Levi, Edoardo Sylos Labini, Sandro Serradifalco e Vittorio Sgarbi hanno curato gli approfondimenti storici mentre per la consulenza critica Serena Carlino, Rino Lucia, Barbara Romeo, Salvatore Russo, Francesco Saverio Russo, Licia Oddo e Leonarda Zappulla appunto”.

Lo scatto su tela ‘Le stagioni della vita’ sarà inoltre esposto all’Auditorium W37 in Via Giacomo Watt n. 37 a Milano, in mostra fino al 30 del mese. Dice Giulia, da Critica letteraria e d’arti visive, di tale immagine “Dà una visione dell’esistenza non priva dei segni espliciti del breve tempo proprio della vita. È stato enfatizzato tutto ciò che riguarda lo scorrere delle ore, degli anni, dei secoli. Nell’immagine domina una spazialità di caduta, dall’alto verso il basso, che è sottolineata dal color oro che le circostanti tinte ruggine del corruttibile altresì intaccano ed evidenziano come del foscoliano tempo, il quale ogni cosa traveste e trasforma senza sosta, in una dimensione che non appare pertanto eterna e neppure immutabile. Evidente quindi la non sussistenza del campo lungo del tempo, del tempo ovvero eterno, senza movimento, senza cambiamenti, dell’eternità invariata e fissa”.

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