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ATTUALITÀ | 19 marzo 2019, 18:34

Il legame tra Arma di Taggia e lo scrittore Tommaso Landolfi, il Comune punta su un progetto culturale-turistico

Laura Cane e Lamberto Garzia hanno raccontato a Sanremo News il progetto 'Passeggiata Landolfiana'. Primo appuntamento domenica 24 marzo a Villa Boselli.

Laura Cane, Tommaso Landolfi e Lamberto Garzia

Laura Cane, Tommaso Landolfi e Lamberto Garzia

Taggia vuole investire sulla figura di Tommaso Landolfi con un progetto a lungo termine. Il primo passo sarà un convegno in programma domenica 24 marzo, alle 17.30 a Villa Boselli. Non a caso è stata scelta Arma di Taggia, proprio per sottolineare il legame tra l'illustre uomo di cultura e la cittadina costiera della riviera dei fiori.  

Tommaso Landolfi è considerato uno dei più autorevoli autori del novecento letterario, tra i più studiati all'Università - spiega Laura Cane, presidente del consiglio comunale di Taggia, con delega alla cultura - La sua è stata un’esistenza appartata e lontana dai salotti intellettuali, faceva sapere poco di lui e nonostante questo il suo lavoro è stato riconosciuto da Eugenio Montale e Italo Calvino. Solo dopo che sono state rese pubbliche le sue carte private, ora, consultabili presso la prestigiosa Università di Siena, è stato reso possibile confermare la sua presenza assidua ad Arma di Taggia dal novembre 1962 al dicembre 1968, il tutto pienamente confermato nei suoi manoscritti originali dove al termine di ogni lavoro vi è la sua firma con tanto di data e luogo”.

Un legame che Taggia non vuole lasciarsi sfuggire. Infatti la presidente Laura Cane da tempo sta studiando come poter valorizzare la figura di Landolfi e mettere a sistema il rapporto con Arma di Taggia. “E’ sorprendente il parallelo tra i numerosi frammenti di testo e la toponomastica cittadina a degli anni '60 di Arma. - sottolinea Laura Cane – Grazie al lavoro ed alla ricerca di Lamberto Garzia abbiamo deciso di gettare le basi per dare vita ad un progetto che rendesse omaggio nel migliore dei modi a Tommaso Landolfi. Il Comune sta cercando di ottenere il riconoscimento istituzionale di 'Paesaggio Culturale', con l'intenzione di dare vita ad un 'percorso d'autore' chiamato 'Passeggiate Landolfiane'”.

Questo il nome scelto per identificare l'itinerario che potrebbe essere realizzato su Arma di Taggia nei luoghi dove Landolfi trasse ispirazione per la sua sconfinata produzione. Dietro questa idea c'è una complessa attività di ricerca. Il letterato originario di Pico era una persona molto schiva e riservata, tanto da riuscire a passare inosservato nei sei anni trascorsi nel ponente ligure. 

“E' vero – conferma Lamberto Garziala famiglia viveva a Sanremo e quindi in molti hanno pensato che lui fosse lì, in realtà viveva e lavorava su Arma di Taggia. Grazie ad un complesso lavoro di studio, siamo risaliti anche alla documentazione necessaria a ricostruire questo legame, anche attraverso foto o cartoline ma ci sono tanti scritti dove indica proprio la data ed Arma di Taggia. Rileggendo alcuni suoi racconti come 'La Muta' o 'Chiacchiere al tramonto', o il romanzo 'Des Mois', definiti come surreali, si possono riconoscere i luoghi di Arma di Taggia. Grazie al lavoro di ricerca e studio abbiamo ricostruito la giornata tipo di Landolfi. Usciva molto presto di casa, andava al Bar Sport, faceva una passeggiata sul lungomare, prendeva i giornali all'ex edicola della stazione ferroviaria, andava al Bar Jolly, in quella che oggi è piazza Tiziano Chierotti, prendeva il bus per andare a Sanremo dalla famiglia, stava con loro fino a pranzo e poi andava al Casinò. Verso sera tornava su Arma di Taggia per scrivere tutta la notte. Era un personaggio molto particolare, amava giocare sul suo mistero e sull'essere riservato. Anche per questo non è stato un lavoro facile. Ci tengo a ringraziare Roberto Santini per le ricerche ed il materiale, Sandro Cesari per la toponomastica ed il sarto Manco, forse l'unico testimone che ha parlato con Landolfi”. 

Con questo spirito prosegue anche l'organizzazione dell'incontro a Villa Boselli dove interverranno ospiti di altissimo profilo come: Andrea Cortellessa, professore originario Università di Roma Tre, uno dei maggiori critici letterari italiani e attento conoscitore dell’opera landolfiana e Letizia Lodi, storica d’arte (Museo Reale di Genova, Pinacoteca di Brera, Museo del Louvre) che ha avuto la fortuna di conoscere e frequentare Tommaso Landolfi. In quest'ottica, il percorso delle 'Passeggiate Landolfiane' potrebbe essere un incentivo verso un turismo di nicchia ma molto attento. Infatti non bisogna sottovalutare l'importanza di un personaggio di alto spessore come Landolfi, estremamente conosciuto nel panorama culturale italiano ed internazionale. Se il progetto troverà il riconoscimento istituzionale, su Arma di Taggia potrebbe essere posizionata una cartellonistica dedicata che indichi i luoghi descritti dallo scrittore, magari riportando i passaggi specifici delle sue opere. 

“Mi piacerebbe che anche la cittadinanza capisse l'importanza del legame tra Arma di Taggia e Landolfi. In fin dei conti pensiamo a quanto fatto in altre realtà, come ad esempio il Golfo dei Poeti o la Coppa Byron, dove si è valorizzato un rapporto fugace o marginale tra luoghi e personaggi della cultura. - ammette Garzia - Qui abbiamo una documentazione ricca che lega profondamente Landolfi ad Arma di Taggia. Il turismo culturale porta gente. Potrebbe essere una programmazione con risultati non nell'immediato ma sicuri a lungo termine”.

Stefano Michero

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