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Politica | 17 marzo 2019, 19:13

Elezioni a Badalucco: intervista al candidato sindaco Daniele Deplano, per lui un ritorno sulla scena politica

Sanremo News lo ha intervistato per capire quale sia la sua idea per il futuro del paesino.

A maggio a Badalucco si andrà ad elezioni. Tre i candidati sindaco in corsa. Uno di loro è Daniele Deplano. In questa competizione si presenterà con la lista “Badalucco al Centro”. Sanremo News lo ha intervistato per capire quale sia la sua idea per il futuro del paesino. 

Si tratta di un ritorno sulla scena politica.Sì, sono molto affezionato a Badalucco. - conferma Deplano - Tengo a precisare che questa candidatura è stata successiva ad un contatto con gli altri due candidati sindaco. Gli avevo proposto di fare una lista unica ma comunque hanno deciso di non avermi tra le loro fila e allora ho deciso di creare l'alternativa. Sono legato al paese ed ai suoi abitanti. Io sono un 'furesto', una persona che pur non essendo nata nel paese si vuole occupare del bene di questo luogo. Non ho vincoli che mi legano a qualcuno. Io voglio essere il sindaco non di amici o parenti ma di tutti i badalucchesi”.

Chi troveremo nella sua lista? “'Badalucco al Centro' sarà rappresentata da un simbolo a me molto caro. Ci sarà il ponte di Santa Lucia disegnato con i piedi da mio figlio. In lista abbiamo dei candidati che sono preparati per dare una risposta a quello di cui c'è bisogno nel paese. Sono persone oneste che hanno tanta voglia di fare e sono orgoglioso che mi abbiano dato fiducia subito. Hanno un'età media tra i 35 ed i 40 anni. Io sono il più vecchio” - scherza il candidato sindaco.

Quali sono le esigenze di questo paese? "C'è bisogno di manutenzione e si può intervenire anche su sport, cultura, turismo e soprattutto il sociale, per i bisognosi, certo ma anche per gli anziani ed i bambini. Ad esempio, i più piccoli devono avere il loro spazio per giocare ed in questo momento non ce l'hanno. Questa è una priorità. Il campo sportivo è stato giustamente concesso alla asd che svolge il suo programma e tutela la struttura, però serve qualche area dedicata ulteriore. Un'altra mia priorità è dare una funzione all'ex Albergo La Rocca. Prima ancora della mia candidatura avevo cercato con la mia cooperativa di farne una casa di riposo. Non mi è stata nemmeno concessa la possibilità di presentare dei progetti. Ho chiesto ufficialmente la locazione dell'immobile ma non c'è mai stato un discorso concreto con l'amministrazione. Un altro caso è quello dell'ex orfanotrofio che sarebbe potuto diventare una struttura sanitaria. A suo tempo avevo trovato una cooperativa disponibile ad investire con la fondazione Bianchi ed anche lì non c'è stato un proseguo per questo progetto".

"Poi, c'è il Piano Urbanistico Comunale. Il PUC di Badalucco è fermo da 14 anni. E' obsoleto. Nel passato era stato fatto in una certa maniera. - aggiunge - Oggi ad esempio alcune attività all'interno del paese non sono consentite a causa del precedente piano che teneva conto di bisogni e necessità che si potevano avere all'epoca in cui è stato approvato ma che sono diverse da quelle odierne. Quindi bisogna intervenire nei limiti del possibile, del bilancio, capiamo che ci sia un costo ma questa rimane una priorità se vogliamo cercare di creare sviluppo, ad esempio, sulla zona industriale. Lì le attività non si possono insediare perchè lo strumento urbanistico lo rende impossibile. Ci sono attività che sono state espropriate e oggi non più consentite a causa di scelte amministrative azzardate. Noi vorremmo raddrizzare questa situazione. Cercheremo di limitare la spesa per creare il PUC rivolgendoci a professionisti a noi vicini chiedendogli disponibilità ad aiutarci”.

Lei si presenta con una lista puramente civica o ci sarà la vicinanza con qualche partito politico? “Noi saremo civici, senza collocazione politica. E' giusto così in un paese con poco più di un migliaio di abitanti. - risponde Deplano - Qui, i bisogni del cittadino non sono né di destra né di sinistra. Le fognature non hanno colore politico. Sono convinto che il programma che si fa in un borgo come il nostro rispecchi priorità uguali per tutti che non cambiano a seconda della vicinanza ad un partito o ad un altro”.

All'inizio abbiamo parlato di un ritorno, in quanto il suo passato politico la lega all'attuale sindaco Walter Bestagno. “Nel 2013 ero assessore al bilancio e sono stato accusato ingiustamente e ne sono uscito con la formula più ampia di assoluzione. In quel momento mi rammarica pensare di esser stato sospeso immediatamente pur non essendo stati contestati reati amministrativi collegati alla mia carica amministrativa con il Comune. - puntualizza Deplano - In quel lasso di tempo c'è stato l'appoggio del sindaco Walter Bestagno e ci tengo a ringraziarlo per la correttezza ma non dovevo nemmeno essere sospeso. Quella vicenda è definitivamente chiusa ed io sono più carico che mai per aiutare il paese. Ho origine sarda ma Badalucco è la mia casa da sempre. Io mi ritengo di Badalucco e per me i miei figli sono di Badalucco. E' la cosa più bella che ci sia poter restituire al paese quello che i suoi abitanti hanno donato sia a me che alla mia famiglia. Ci hanno accolti in un modo incredibile e sempre con rispetto”.

Che cosa ne pensa degli altri due candidati sindaco? “Sono convinto che entrambi siano competenti. Matteo Orengo è stato sindaco a Montalto dove è residente ed ha fatto cose buone nel suo paese. E' un bravo ragazzo e potrebbe dare una scossa però io penso di essere in grado di dare uno stimolo maggiore a Badalucco. Per quanto riguarda Walter Bestagno ci sono stato in amministrazione nei primi cinque anni e sono stato uno dei più votati della lista. Lui è concreto. Ha fatto cose buone in questi anni. Alcune, ereditate da precedenti amministrazioni, come il contratto di quartiere. Penso che negli ultimi 5 anni sia scemata la voglia di fare. Sono convinto che sia un avversario tosto. Spero che questa sia comunque una campagna elettorale pulita, senza colpi bassi”.

Badalucco è uscito dall'Unione dei Comuni delle Valli Argentina ed Armea ma ad esempio, uno degli altri due candidati vorrebbe rientrarci subito in caso di elezione. Qual è la sua posizione su questo argomento? E' impensabile che Badalucco non sia nell'Unione dei Comuni perchè noi siamo la vera porta della valle Argentina. Badalucco deve essere capofila dell'ente. E' importantissimo rapportarsi con gli altri comuni della vallata. La volontà del governo sta impoverendo il nostro entroterra spostando quanti più servizi sulla costa e lasciando sguarniti i paesi. Bisognerebbe dare incentivi alle attività promuovendo la nascita di negozi di vicinato, per portare vita all'interno del paese. Incentivi anche per le startup dei giovani, per aprire attività commerciali o ad esempio anche imprese agricole, dando appezzamenti di terreno incolti del comune. Oppure, aiutando le attività che già ci sono, con sgravi di imposte che possano assicurare un proseguo dell'impresa nel tempo. Questo non possiamo farlo da soli. Dobbiamo farlo con l'aiuto degli altri borghi vicini”.

Stefano Michero

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