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ATTUALITÀ | 13 marzo 2019, 12:37

Sanremo: corso fiorito, da risolvere molti problemi per il prossimo anno. Un episodio molto pericoloso denunciato da alcuni spettatori

Stiamo parlando dello stretto corridoio di passaggio ai giardini Vittorio Veneto, proprio a ridosso della gelateria ‘Living Garden’. “Ci sono stati spintoni tra la gente – hanno terminato – ed abbiamo davvero temuto il peggio. Poi fortunatamente la situazione è tornata alla normalità, ma si dovranno prendere provvedimenti per il prossimo anno”.

Sanremo: corso fiorito, da risolvere molti problemi per il prossimo anno. Un episodio molto pericoloso denunciato da alcuni spettatori

Abbiamo parlato ampiamente di corso fiorito in questi ultimi giorni, seguendolo con attenzione in tutti i suoi aspetti ed elogiando la qualità del prodotto, al quale ha risposto alla grande il pubblico con circa 40mila presenze, in netta salita rispetto agli anni scorsi.

Una presenza alla quale bisognerà cercare di far fronte (pensando ad un ulteriore innalzamento dei numeri) per il prossimo anno. Abbiamo dovuto registrare, grazie alla testimonianza di alcuni nostri lettori, di un episodio avvenuto al termine del secondo giro in una delle zone forse più a rischio attorno al percorso.

Stiamo parlando dello stretto corridoio di passaggio ai giardini Vittorio Veneto, proprio a ridosso della gelateria ‘Living Garden’. In quella zona, infatti, era vietato agli spettatori rimanere a ridosso del percorso e, proprio per questo erano stati sistemati alcuni teloni per evitare la visione della sfilata. Qualcuno, ignorando le regole, ha leggermente spostato il telo, guardando comunque il corso fiorito ma, di fatto, ostruendo maggiormente l’unico passaggio a mare per il pubblico.

Alcuni lettori, tra cui anche di fuori Sanremo e che venivano al corso per la prima volta, hanno avuto il timore di ripercorrere situazioni di pericolo come quelle di Torino, quando in occasione della finale di Champions League della Juventus si era creata la calca tra la folla, provocando anche il decesso di una persona. “Insieme ad altri amici – ci ha detto un lettore – avevamo deciso di ritornare indietro da lungomare Calvino, in quanto vedevamo poco e volevamo capire se esisteva ancora la possibilità di acquistare i biglietti per le tribune, non sapendo che fossero esauriti. Una volta giunti in quella strettoia, siamo rimasti intrappolati ed una bambina che era con noi è stata anche schiacciata tra la folla. Abbiamo chiesto ad alcuni addetti di allargare il corridoio ma ci siamo sentiti dire che non era di loro competenza”.

Il racconto dei nostri lettori evidenzia anche una zuffa tra un paio di spettatori, subito sedata, ed il fatto che solo per miracolo non si sono registrati feriti, perché la situazione era davvero pericolosa: “Ci sono stati spintoni tra la gente – hanno terminato – ed abbiamo davvero temuto il peggio. Poi fortunatamente la situazione è tornata alla normalità, ma si dovranno prendere provvedimenti per il prossimo anno”.

Effettivamente quest’anno il pubblico ha raggiunto numeri davvero importanti e serve una riflessione per il prossimo corso fiorito, sia per il numero di tribune che per il percorso. Quest’anno i posti a sedere sfioravano i 1.100 e, per quanto si è visto, dovrebbe essere quanto meno triplicato trovando una formula di prezzi diversificata. C’è poi il nodo della curva ad Est del percorso, ai giardini Vittorio Veneto, dove si ammassa troppa gente. Comunque, ed è una notizia positiva, quest’anno si sono registrati pochi fatti negativi durante il corso fiorito: un paio di malori, due ragazzini dispersi e poi subito riuniti alle famiglie e la balaustra caduta a Pian di Nave (dove è andata bene).

Da sottolineare che non si è verificato nessun borseggio, a conferma dell’attenzione prestata dalle forze dell’ordine lungo tutto il percorso e che ha evitato episodi spiacevoli.

Carlo Alessi

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