/ EVENTI

Che tempo fa

Cerca nel web

EVENTI | 11 marzo 2019, 18:21

Sanremo: crescita esponenziale del 'Corso fiorito', servono più posti per il pubblico. Allungare il percorso o fare due sfilate?

I carri non possono certo sfilare il venerdì e poi anche la domenica perché i fiori non ce la farebbero, soprattutto a marzo. Questo sarebbe allettante per spalmare ulteriormente la settimana ma, come fare? Allestire due carri per ogni città? Il costo raddoppierebbe inesorabilmente ma qualcosa bisogna pensare.

Sanremo: crescita esponenziale del 'Corso fiorito', servono più posti per il pubblico. Allungare il percorso o fare due sfilate?

Il ‘corso fiorito’ di Sanremo è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni e, grazie a scelte azzeccate come lo spostamento da gennaio a marzo (voluto dall’Amministrazione Zoccarato), il percorso praticamente sul mare ed una serie di manifestazioni collaterali importanti (portate dall'Amministrazione Biancheri), ora è sicuramente l’appuntamento ‘clou’ dopo il Festival della Canzone. 

Ma, come tutte le cose, avrebbe bisogno di aggiustamenti per il futuro, tenuto conto che, soprattutto per il pubblico, gli spazi sono sempre più ristretti. Il percorso scelto alcuni anni fa, tra piazzale Dapporto, la ciclabile ed il lungomare Calvino è azzeccatissimo: è sul mare, valorizza la ciclopedonale e soprattutto non penalizza la circolazione stradale nel resto della città. Ora però è diventato ‘piccolo’.

La dimostrazione l’abbiamo avuta nuovamente ieri. Il pubblico è aumentato rispetto a due anni fa (l’edizione dello scorso anno con l’allerta meteo non è da considerare) e c’erano davvero pochi spazi liberi sul percorso. L’ammassamento di giardini Vittorio Veneto è da tenere sotto controllo, perché gli spettatori arrivano prevalentemente dalla zona centrale e si intasano tra corso Mombello e Pian di Nave. Si deve trovare un modo, sul piano della sicurezza, di smistarli sul resto del percorso.

Ieri, ad esempio, il parcheggio del Casinò a fianco dell’ex scalo merci era praticamente vuoto ma inaccessibile per il pubblico, che era relegato mestamente in via Nino Bixio, lontano decine di metri dalla sfilata. Visto che il parcheggio non è utilizzato perché non pensare di costruire una tribuna o, almeno far affluire gli spettatori? Certo, costruire una tribuna significa perdere qualche posto auto per il Casinò ma, proprio in tema di tribune si apre un nuovo capitolo.

Ieri sono stati venduti tutti i 1.077 biglietti per i posti a sedere ma, tenuto conto dello spazio che si ha tra lungomare Italo Calvino, piazzale Dapporto, la stessa ciclabile dietro la vecchia stazione e, perché no, anche Pian di Nave, qualcosa per il futuro si può studiare. Tenuto anche conto che gli alberghi potrebbe essere ancor più interessati dal vendere ‘pacchetti’ vacanza con i tagliandi per i posti a sedere, magari differenziandoli per qualità e costo.

Per questo si potrebbe pensare ad allestire più tribune ed accogliere un maggior numero di persone. C’è poi l’annoso progetto di poter addirittura ‘allungare’ la sfilata dei carri ma c’è ovviamente il problema della conservazione dei fiori. I carri non possono certo sfilare il venerdì e poi anche la domenica perché i fiori non ce la farebbero, soprattutto a marzo. Questo sarebbe allettante per spalmare ulteriormente la settimana ma, come fare? Allestire due carri per ogni città? Il costo raddoppierebbe inesorabilmente ma qualcosa bisogna pensare.

Se il trend dei carri fioriti andrà avanti in questo modo il pubblico aumenterà in modo esponenziale e servirà trovare una formula diversa. O allungare il percorso, oppure trovare più spazio per gli spettatori. Da non disdegnare l’idea di fare due sfilate con costi superiori ma con più pubblico in città, seguendo l’esempio di Mentone con la ‘Fete du Citron’. C’è un anno per pensarci… o forse meno, perché le elezioni sono alle porte.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium