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AL DIRETTORE | 03 marzo 2019, 08:08

Il nostro lettore Pierluigi Casalino analizza Cicno e i liguri, un mito senza fine

“La nobiltà del sovrano ligure viene di volta confermata dalle scoperte archeologiche che ne esaltano le virtù legate alle tradizioni del suo popolo tra cielo, mare e terra”

Il nostro lettore Pierluigi Casalino analizza Cicno e i liguri, un mito senza fine

Riceviamo e pubblichiamo lo scritto del nostro lettore Pierluigi Casalino.

Di personaggi di nome Cicno è pieno il mondo antico. Tutti eroi presenti in diversi racconti della classicità. Il più celebre (ed è quello che più ci interessa da vicino) è quello del (non troppo leggendario, peraltro) re dei Liguri. Un monarca di nobile genia che lega il suo nome alla sfortunata vicenda di Fetonte e ne pianse la morte al punto che, vedendolo così disperato per la fine dell'amico, Apollo lo trasformò in cigno (in greco Cicnos appunto).

La nobiltà del sovrano ligure viene di volta confermata dalle scoperte archeologiche che ne esaltano le virtù legate alle tradizioni del suo popolo tra cielo, mare e terra. La figura del cigno è in questo caso emblematica per rappresentare tutto un popolo (e le sue gesta) ,che va considerato non a torto uno dei primi popoli d'Europa e non solo dagli storici dell'antichità. Pur in contrasto le tesi che vogliono i Liguri di stirpe pre-indoeuropea e tipicamente indoeuropea, sembra di poter affermare che questo popolo appartiene di diritto al patrimonio culturale del Bel Paese, avendone abitato zone che abbracciavano l'intera penisola italica, cioè  quella terra collinare e montuosa che era ad Occidente dell'Ellade. Quell'Italia che potrebbe trarre il nome dal semitico tell, colle.

La stessa immagine del canto del cigno morente in vista della sua rinascita ben racchiude, inoltre, il senso profondo della ligusticita'. Un tratto che ha distinto la storia del Liguri fin dagli albori, segnandone ardimento, pazienza e attaccamento alle proprie radici. Il mito di Cicno rende infine onore al valore eterno dell'amicizia e della solidarietà che lega le comunità liguri sparse nel mondo fino a spunti di lirismo. Circostanza provata dalle memorie dei naviganti liguri su tutti i mari. Non è un caso che nel mito, Cicno, parente di Fetonte, fosse anche un musico. La signoria sui Liguri da parte di Cicno viene ricordata da Esiodo e da Eschilo, ma anche da Pausania. Delle capacità militari dei Liguri e della loro storia fa cenno Erodoto, comunemente noto come il padre della Storia.

Un confluire della leggenda nella storia, dunque, a testimonianza del messaggio ancestrale di un popolo originariamente localizzato in quelle regioni iperboree o nordiche da cui discesero verso le acque del Mediterraneo,  interpretando il suggestivo ruolo di genti delle tre dimensioni, cielo, mare e terra, in cui si identifica il mito del cigno. Uno degli esempi più illustri dell'eredità di Cicno è dato dall'intreccio dei Liguri con altre popolazioni più o meno coeve. Sotto tale aspetto, non va dimenticata la singolare esperienza storica e leggendaria di Dolceacqua nell'estremo Ponente della regione.

Redazione

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