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Attualità | 01 marzo 2019, 13:00

Imperia: offerte non idonee per il mancato accesso ai disabili, il Comune stoppa l'affidamento del servizio Iat ai privati e pensa a un'altra soluzione

Il bando di gara era partito lo scorso 4 dicembre. L'intenzione del Comune era quella di potenziare l'offerta di informazione turistica visti i problemi riscontrati con il punto IAT presente in piazza Dante gestito direttamente dal Comune con all'interno personale dell'ufficio Cultura e Manifestazioni

Imperia: offerte non idonee per il mancato accesso ai disabili, il Comune stoppa l'affidamento del servizio Iat ai privati e pensa a un'altra soluzione

Il Comune annulla temporaneamente l'affidamento esterno dei servizi IAT, di accoglienza, informazione e promozione turistica.

La commissione giudicatrice nominata nei giorni scorsi ha valutato le offerte delle ditte che avevano partecipato al bando del Comune. Secondo quanto valutato, “Le offerte dei Soggetti a favore dei quali è stata aggiudicata provvisoriamente la gara – si legge in determina - sono prive in un caso e carenti nell'altro, nelle sedi proposte, del requisito di accessibilità ai disabili, indicato a Capitolato, Art. 4, nonché nello Schema di Contratto, Art. 5”, un requisito fondamentale, la cui carenza “Non può essere sanata attraverso la procedura di soccorso istruttorio”.

Nel dettaglio, le sedi delle due ditte scelte in un primo momento per la gestione del servizio, una a Oneglia in via Don Abbo e una a Porto Maurizio, in via Cascione, non sono dotati di rampe per l'accesso dei disabili.  

Il bando di gara era partito lo scorso 4 dicembre. L'intenzione del Comune era quella di potenziare l'offerta di informazione turistica visti i problemi riscontrati con il punto IAT presente in piazza Dante gestito direttamente dal Comune con all'interno personale dell'ufficio Cultura e Manifestazioni.

Tutto bloccato al momento, ma gli uffici sono già a lavoro per l'avvio di una nuova procedura a evidenza pubblica. Tuttavia allo studio dell'amministrazione, insieme al tavolo tecnico del turismo, ci sarebbe un'alternativa che farebbe tramontare definitivamente l'ipotesi per l'adozione di un modello già in uso in Emilia Romagna che riguarda lo Iat 'diffuso'.

"Si tratta di un sistema che prevede che il Comune doti le attività ricettive di materiale per la promozione turistica e le aziende si occupano di sviluppare uno Iat autonomamente", spiega l'Assessore al Turismo Gianmarco Oneglio. 

Francesco Li Noce

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