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AL DIRETTORE | 23 febbraio 2019, 18:11

I liguri tra storia e leggenda. Il racconto del lettore Pierluigi Casalino

"Gli storici classici consideravano i liguri il popolo più antico e primitivo della penisola italica..."

Imperatore Augusto

Imperatore Augusto

"Gli storici classici consideravano i liguri il popolo più antico e primitivo della penisola italica e persino delle regioni geograficamente limitrofe in una sorta di comune sentire geopolitico. In effetti verso il secolo VI a.C. i liguri occupavano l'area che andava dalla foce del Rodano a Pisa, comprendendo le Alpi marittime e in genere occidentali, il Piemonte meridionale ed entrambi i versanti dell'Appennino settentrionale fino al Casentino.

Tuttavia appare assai probabile che in età preistorica le genti liguri fossero più diffuse ed estese fino a comprendere a sud la Corsica, a nord la Lombardia e parte del Trentino, ad ovest gran parte della Francia. Nell'arco alpino è più difficile segnare un confine tra l'area ligure e quella retica, così come, tra la Lunigiana e l'Arno, il confine con quella etrusca, se pur enclaves liguri fossero localizzate anche in altre parti. La pressione dei celti verso sud restrinse il territorio storico dei liguri entro i confini che furono in seguito propri della IX regio augustea, come si è accennato in precedenti occasioni. D'altronde il contatto e la mescolanza con i celti formarono tribù celto-liguri. Le fonti storiche sono piuttosto scarse e affondano per lo più nella leggenda e nei miti antichi. Successivamente allo sviluppo dei commerci greci, fenici ed etruschi, soprattutto, nel Mediterraneo occidentale, i liguri marittimi crearono propri fondaci, come Album Intimilium (Ventimiglia), Album ingaunum (Albenga), Savo (Savona), Genua (Genova), ed esercitarono frequentemente la pirateria, servendo anche da mercenari sotto i vessilli cartaginesi sia durante la battaglia di Imera (480) che in occasione della prima guerra punica. I primi conflitti dei liguri contro i romani risalgono agli anni 238-230. Nel corso della seconda guerra punica si allearono ancora con i cartaginesi, e Genova, fedele a Roma, fu distrutta nel 205 da Magone. L'interesse dei romani per l'area ligure si intensificò quando, conquistata la Spagna, divenne vitale il problema delle comunicazioni con la nuova provincia. Conquistata più agevolmente la Liguria di Levante, assai più difficile fu il controllo di quella di Ponente. Soltanto con Augusto il dominio romano sui liguri occidentali e alpini fu conseguito totalmente.

La conoscenza della lingua dei liguri si basa su documenti latini ed è testimoniata da iscrizioni rinvenute nelle Sententiae Minuciorum, nella Tabula alimentaria di Veleia e soprattutto nelle iscrizioni del Canton Ticino, della Val d'Ossola, del luganese e del comasco, redatte in alfabeto nordretrusco e risalenti al I e II secolo a.C. Da queste fonti si apprende che il ligure originario non era una lingua indoeuropea, ma era tipicamente mediterranea con tratti in comune con l'iberico e il retico.

Pierluigi Casalino".

Redazione

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