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POLITICA | 22 febbraio 2019, 09:11

Failp Cisal è diventato il primo sindacato Postelegrafonici in provincia: il segretario Barale punta l'indice contro Poste Italiane

“Carenza cronica negli organici, prodotta dal sostanziale blocco del turn-over, ritmi e carichi di lavoro insostenibili (anche per la lentezza delle procedure e dei sistemi informatici, che esasperano addetti e clienti), trasferte quotidiane di sportellisti costretti a spostarsi per assicurare l’apertura degli uffici Postali, ristrutturazione del recapito con forti tagli di personale, rappresentano le priorità dell’agenda sindacale”.

Daniele Barale

Daniele Barale

La Failp Cisal, sindacato autonomo di categoria dei Postelegrafonici, grazie alle molte adesioni di questi ultimi mesi, diventa il primo sindacato a livello provinciale di Imperia (secondo, a livello regionale ligure).

“La fiducia che i colleghi, con il loro mandato mi attestano - evidenzia Daniele Barale, eletto poco più di un anno fa a Segretario Provinciale - costituisce per me motivo di orgoglio e, nel contempo, di forte responsabilità, motivandomi ancor di più ad operare nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Poste Italiane, con lo sguardo verso il cittadino-utente cui va garantito il Servizio Universale, con il recapito della corrispondenza su tutto il territorio e con l’apertura degli Uffici Postali, anche quelli minori”.

Non lesina critiche a Poste Italiane, il neo Segretario Provinciale, il quale punta l'indice contro un'Azienda che, pur vantando bilanci in attivo (di centinaia di milioni di euro) e personale qualificato, persegue ostinatamente la perversa logica della riduzione drastica dei costi, a discapito della clientela/utenza e del personale che lavora in Poste: “Carenza cronica negli organici, prodotta dal sostanziale blocco del turn-over, ritmi e carichi di lavoro insostenibili (anche per la lentezza delle procedure e dei sistemi informatici, che esasperano addetti e clienti), trasferte quotidiane di sportellisti costretti a spostarsi per assicurare l’apertura degli uffici Postali, ristrutturazione del recapito con forti tagli di personale, rappresentano le priorità dell’agenda sindacale”.

Forti, dunque, le richieste del sindacalista che mira ad ottenere risposte certe in tempi ragionevolmente brevi, viste anche le imminenti scadenze, come quella della raccolta delle adesioni al Reddito di Cittadinanza e del rilascio delle ‘carte’ agli aventi titolo, attività per le quali Poste Italiane si è formalmente impegnata con il Governo in carica: “Risposte certe in tempi brevi, visti anche gli impatti facilmente prevedibili delle misure adottate in tema di pensionamento anticipato per ‘quota 100’ in un’azienda, come Poste italiane, in cui l’età media dei dipendenti è decisamente alta”.

Carlo Alessi

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