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POLITICA | 20 febbraio 2019, 11:21

Sanremo: costi della Tari e della discarica, Sergio Tommasini risponde al Consigliere Mario Robaldo

"Ci sono esempi a livello europeo e italiano che hanno cambiato modalità di raccolta differenziata proprio perchè il porta a porta è troppo oneroso (il costo per tonnellata per la sola raccolta a Sanremo è pari a 450 euro a tonnellata mentre in altre città e molto più basso)”.

Sanremo: costi della Tari e della discarica, Sergio Tommasini risponde al Consigliere Mario Robaldo

“Noto che la politica del PD e del Sig. Mario Robaldo finisce sempre nella strumentalizzazione del mio ruolo e nella sterile polemica da bar. Nel bilancio 2018 abbiamo tre voci prioritarie: 13,2 ml di euro d raccolta, 1,5 ml di euro di spazzamento e 2,8 ml di euro di discarica”.

Interviene in questo modo il candidato a Sindaco del centro destra a Sanremo, Sergio Tommasini. “Il costo della discarica pubblica, di cui la provincia è proprietaria – prosegue - è sceso negli anni di circa 400mila euro. Positivo per il fatto che la quota di rifiuto indifferenziato deve scendere e raggiungere livelli pari al 65% di effettivo recupero su base provinciale. Infatti il progetto del separatore e biodigestore prevede un ingresso di 49mila tonnellate di rifiuto indifferenziato e nel 2018 a livello provinciale siamo a circa 71mila tonnellate mentre Sanremo conta circa 12600 tonnellate di rifiuto indifferenziato. Detto questo – prosegue Tommasini - la leva per la riduzione della Tari è proprio sul sistema di raccolta. Ci sono esempi a livello europeo e italiano che hanno cambiato modalità di raccolta differenziata proprio perchè il porta a porta è troppo oneroso (il costo per tonnellata per la sola raccolta a Sanremo è pari a 450 euro a tonnellata mentre in altre città e molto più basso)”.

“Peraltro Robaldo dimentica che per fare bene il servizio con lo schema che stanno promuovendo mancherebbero all'appello altre 30 unità lavorative. Questo modello non funziona e dovrebbero avere l'umiltà di ammettere che hanno fatto scelte sbagliate che hanno creato disagi per i cittadini, inondato la città di sacchetti e provocato un danno di immagine. Noi lavoreremo proprio sul sistema di raccolta per diminuire il costo per tonnellata di rifiuto gestito e quindi contribuire alla diminuzione della tassa a carico dei cittadini”.

“Il biodigestore – termina Tommasini - favorirà ulteriori economie per i vari flussi di rifiuto: indifferenziato che andrà ulteriormente valorizzato attraverso una separazione puntuale del materiale, organico per la trasformazione in compost, il verde e i fanghi da depurazione (che oggi rappresentano un reale problema per costo di smaltimento). Grazie al lavoro degli uffici della Provincia e della Regione, il piano programmatico dei rifiuti porterà la nostra Provincia ad essere una eccellenza in Liguria chiudendo il ciclo rifiuto in via definitiva”.

Redazione

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