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CRONACA | 19 febbraio 2019, 15:24

Gli edili indicono manifestazione al Colle di Tenda: "Vogliamo risposte sul completamento del tunnel"

Iniziativa organizzata dalle tre sigle Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil davanti al tunnel per mercoledì 27 febbraio, lato italiano

Gli edili indicono manifestazione al Colle di Tenda: "Vogliamo risposte sul completamento del tunnel"

Le tre sigle edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno indetto per il 27 febbraio dalle ore 10 alle 12 un presidio presso il tunnel di Tenda (lato italiano) per "Sostenere le ragioni di un rapido completamento e per dare risposte a quei lavoratori che hanno perso il proprio lavoro".

Si attende nel frattempo il pronunciamento dell'Avvocatura di Stato sulla firma tra Anas ed Edilmaco. La società torinese, giunta seconda nella prima gara di appalto per la realizzazione dell’opera, era l’indicata a subentrare nel cantiere su cui ha operato la Fincosit fino a rescissione del contratto per “gravi inadempienze”.

Ma un consociata dell'azienda subentrante ha richiesto l'attivazione della procedura di concordato. Per questo motivo Anas ha interpellato l'avvocatura di Stato con lo scopo di "accertare l'affidamento".

"Il 18 dicembre, a Roma ANAS ed Edilmaco avrebbero dovuto formalizzare il subentro dell’Impresa, nel cantiere del Tenda bis, primo passo per garantire la ripresa dei lavori - si legge nella nota sindacale -. Nella stessa data, nell’incontro in Prefettura a Cuneo, i rappresentanti dell'ANAS , hanno sostenuto che la firma con l'Edilmaco sarebbe slittata di qualche settimana e che non vi sarebbero stati ulteriori ritardi. La tesi degli impedimenti sopraggiunti non ci convinse - continua la nota - tant'è che domandammo ad ANAS, se vi fossero problemi con l'impresa, se la stessa avesse le caratteristiche tecniche necessarie e se fosse effettivamente in condizione di iniziare i lavori."


"La risposta fu netta: 'solo problemi burocratici' che sono stati meglio chiariti a fine gennaio 2019. Edilmaco è un’Associazione temporanea di imprese (era noto già a dicembre) ma la dichiarazione di ANAS chiarisce che questa ATI, al suo interno, ha una affiliata che ha 'Richiesto l’attivazione della procedura di concordato, necessaria a gestire uno stato di crisi. Come abbiamo più volte sottolineato l’opera è necessaria - prosegue la nota - siamo preoccupati per queste continue docce fredde, per i riflessi sull’economia del territorio, così come lo siamo per quei lavoratori che hanno perso il lavoro e ancora non lo hanno ritrovato. Le nostre preoccupazioni" - concludono gli edili - sono, lo sappiamo bene, anche quelle delle amministrazioni locali che più volte hanno fatto sentire la loro voce, per questo".

Daniele Caponnetto

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