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Attualità | 13 febbraio 2019, 12:10

Sanremo: domani ultima giornata di apertura dell'Annonario, Cna "Chiediamo gli impegni del Sindaco nero su bianco"

Cna chede anche una conferma sulla deroga dei canoni fissi per le concessioni: “Per almeno 3 o 4 anni devono rimanere uguali – evidenziano i gestori dei banchi legati a Cna – e chiediamo una concessione di almeno 6 anni più 6. E, ripetiamo, chiediamo che tutti gli impegni vengano presi su carta e non solo verbalmente”.

Sanremo: domani ultima giornata di apertura dell'Annonario, Cna "Chiediamo gli impegni del Sindaco nero su bianco"

“Ad un giorno dalla chiusura del Mercato annonario per i lavori di restyling nessuna certezza rispetto al nostro futuro”.

Intervengono in questo modo alcuni operatori del Mercato Annonario, circa un quarantina rappresentati da Cna, che chiedono all’Amministrazione comunale di mantenere le promesse fatte nelle settimane scorse. “Domani la struttura del mercato annonario sarà chiusa per realizzare i lavori di restyling, alcune delle nostre attività saranno collocate temporaneamente nelle piazze Muccioli, Eroi Sanremesi e San Siro. Al nostro rientro dovremmo investire per realizzare nuovi banchi ed arredi senza avere garanzie rispetto alla durata del titolo concessorio. Avevamo avanzato richiesta di rinnovo delle concessioni che scadranno il 31 dicembre 2020 e di non aumentare il canone dovuto. È indispensabile che il Comune garantisca la sospensione del pagamento dei canoni per tutta la durata dei lavori, nonché l’invarianza di tali canoni a parziale compensazione dei pregiudizi e danni subiti”.

“La limitatezza e l’instabilità del titolo concessorio in nostro possesso - proseguono - appare del tutto ingiustificata e controproducente, da un lato, incide sui rapporti di lavoro tra concessionario e dipendenti sulle relazioni commerciali con istituti di credito e fornitori. Non solo: impedirebbe al concessionario di effettuare nuovi investimenti significativi e con certezza di poterli ammortizzare e ripagare con il proprio lavoro. Ne conseguirebbe un pregiudizio di carattere sistemico al mercato appena ristrutturato, vanificando gli effetti positivi del restyling e soprattutto lascia nell’incertezza 50 operatori circa il loro futuro. Il Sindaco, nel corso dell’incontro del 10 gennaio scorso ha affermato di adoperarsi in tal senso: facciamo un appello affinché si passi dalle parole ai fatti!”

Cna chiede al Sindaco il rinnovo delle concessioni, perché “Con la prospettiva di un solo anno e mezzo di tempo, passa la voglia di lavorare. Al momento non abbiamo nulla di certo e non sappiamo ancora dove andiamo a finire. Noi non rientriamo nella Bolkestein e chiediamo solo che, per iscritto, ci venga confermato l’impegno verbale del Sindaco, per il rinnovo della concessione. Non dimentichamoci che a maggio ci sono le elezioni e, a quel punto se non ci fossero impegni scritti, l’eventuale nuovo Sindaco potrebbe anche cambiare le carte in tavola”.

L'associazione di categoria chiede anche una conferma sulla deroga dei canoni fissi per le concessioni: “Per almeno 3 o 4 anni devono rimanere uguali - evidenziano i gestori dei banchi legati a Cna – e chiediamo una concessione di almeno 6 anni più 6. E, ripetiamo, chiediamo che tutti gli impegni vengano presi su carta e non solo verbalmente”.

Carlo Alessi

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