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Politica | 12 febbraio 2019, 08:39

Ventimiglia: illuminazione votiva e controversia con la ditta ‘La Fiamma’, il consigliere Nazzari attacca l’amministrazione “È emerso un quadro sconcertante”

"Questa Amministrazione con la propria inerzia ha causato un danno erariale, ci vorranno anni di cause e di soldi pubblici per risolvere un problema che non ci sarebbe stato se si fosse affrontata la questione per tempo.”

Ventimiglia: illuminazione votiva e controversia con la ditta ‘La Fiamma’, il consigliere Nazzari attacca l’amministrazione “È emerso un quadro sconcertante”

“Nei giorni scorsi ho visionato la documentazione relativa al servizio di illuminazione votiva. E’ emerso un quadro sconcertante. Questa Amministrazione con la propria inerzia ha causato un danno erariale, ci vorranno anni di cause e di soldi pubblici per risolvere un problema che non ci sarebbe stato se si fosse affrontata la questione per tempo.” A dirlo è il consigliere d’opposizione del Comune di Ventimiglia Roberto Nazzari che attacca l’Amministrazione sulla controversia in corso con la ditta ‘La Fiamma’ per la gestione dell’illuminazione votiva.

“Ad oggi i canoni degli anni 2016 e 2017 non sono stati versati al Comune con un danno di circa 60 mila euro - continua - nel 2014, infatti, è scaduto il contratto con la ditta ‘La Fiamma’, la stessa ditta ed il valido funzionario degli uffici demografici hanno più volte chiesto alla Giunta di intervenire, ma nessuno si è degnato di rispondere. Il primo è stato mandato a Sanremo e la ditta è stata denunciata. Ad accorgersi di tutto e a far scoppiare il caso sono state la bravura e la preparazione di un dirigente assunto a tempo determinato. 

Inoltre, la fideiussione di 73.500 euro che doveva coprire, a garanzia, il contratto stipulato con La Fiamma che è scaduto nel 2014, non può essere incassata perché la compagnia assicurativa avrebbe garantito solo il contratto scaduto. Nelle casse del comune mancano quindi 113.500 euro.”

Dall’Amministrazione la pensano diversamente e rivendicano le scelte effettuate nei confronti della ditta: “Proprio perché non ci sono stati i versamenti dovuti abbiamo fatto causa - spiega il Sindaco Enrico Ioculano - abbiamo più volte sottolineato le difficoltà con la ditta, il Tar non ha riconosciuto la sospensiva e sta di fatto che si è deciso di intervenire così, ora la gestione è direttamente del Comune. Prendo atto della segnalazione, ma abbiamo già provveduto.” 

Simona Della Croce

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