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AL DIRETTORE | 08 febbraio 2019, 17:58

Declassamento di Gastroenterologia a Sanremo: il pensiero del nostro lettore Rinaldo Sartore

Declassamento di Gastroenterologia a Sanremo: il pensiero del nostro lettore Rinaldo Sartore

“Condivido il contenuto della lettera aperta a firma della vostra lettrice, Paola Forlano, da voi pubblicata mercoledì scorso dal titolo, ‘Sanremo: paziente di Gastroenterologia elogia il Primario e tutto il reparto Deve restare al Borea!’”

Interviene in questo modo il nostro lettore Rinaldo Sartore, sul caso della Gastroenterologia di Sanremo. “Nell’agosto scorso scrissi una mia analoga lettera aperta, sul declassamento del reparto con l’accorato appello ‘Il Primario Conio resti a Sanremo’. Oltre ai citati, sono stati innumerevoli gli appelli di privati cittadini alla direzione sanitaria dell’Asl 1 affinché uno dei pochi reparti di eccellenza della sanità imperiese non fosse declassato. Vale la pena di ricordare alcune richieste ben più autorevoli come la delibera del 18 settembre scorso, con la quale il Consiglio comunale di Sanremo ha dato ampio mandato al Sindaco Alberto Biancheri ‘Ad attivarsi in ogni sede al fine di scongiurare il declassamento con ogni iniziativa politica, amministrativa e legale per tutelare i legittimi interessi della città’. La conferenza dei sindaci, svoltasi a Palazzo Bellevue il giorno successivo, che ha visto i sindaci Biancheri per Sanremo, Scajola per Imperia e Ioculano per Ventimiglia chiedere, all’assessore Sonia Viale e al direttore generale dell’Asl 1 Marco Damonte Prioli, la sospensione del provvedimento di declassamento. A nulla è valso l’appello del Dott. Luigi Pasquale, presidente della Società Italiana Endoscopia Digestiva, del quale cito la conclusione della sua lettera inviata a Sonia Viale, dopo due pagine di premesse: ‘appare incomprensibile il declassamento della Struttura Complessa di Gastroenterologia di Sanremo (ASL 1 Imperiese) a Struttura Semplice, deciso dalla Regione Liguria il 26 Giugno 2018. Nel solo anno 2017 sono state effettuate 10459 prestazioni in regime ambulatoriale, pur disponendo di soli 4 posti letto, spesso bloccati per mettere i letti a disposizione del Pronto Soccorso nella situazioni di emergenza, pari a 361 (60 a pazienti fuori regione e 66 a pazienti di altre ASL liguri). Inoltre - la Struttura Complessa di Sanremo è la sola in tutta la Liguria ad eseguire interventi endoscopici complessi (Disezioni sottomucose, protesizzazioni complesse, trattamento di neoplasie superficiali). E’ stato il primo centro ligure ad eseguire l’ecoendoscopia sia diagnostica, che operativa’.”

“Così come inascoltate – prosegue Sartore - sono state le oltre trentamila firme raccolte dalla deputata Leda Volpi al gazebo del M5s. Nulla è valso a far desistere l’Assessore regionale Sonia Viale, che, è bene ricordare, ricopre anche la carica di vicepresidente della regione Liguria; nulla è bastato a revocare una decisione incomprensibile. Incomprensibile in quanto il declassamento del reparto di gastroenterologia del Borea disgregherebbe un patrimonio di competenze, professionalità e capacità di salvare Vite Umane. Il parere contrario alla tesi di un importante ridimensionamento negativo del reparto, più volte espresso dall’assessore Viale e dal direttore generale Marco Damonte Prioli, è contro ogni logica del buon senso imprenditoriale oltre che sanitario. La sola meritocrazia in atto pare sia quella riservata ai paraninfi. Al di la delle varie ipotesi, relative alla improvvisa, improvvida, aberrante attuazione del citato provvedimento perseguito con ferrea quanto caparbia determinazione, rimane il sospetto che l’atteggiamento punitivo sia stato ad personam nei confronti di chi, nel mondo della gastroenterologia è considerato un luminare”.

“Tra i molti meriti del Dott. Conio vi è la ‘Progettazione di una protesi espansibile per l’ipofaringe’. La protesi porta il nome del Dott. Conio (Conio Stent) distribuita in tutto il mondo, mai brevettata! Si perché il nostro amatissimo Primario è generosissimo; un uomo che ha vissuto e vive soprattutto per la professione anteponendola, spesso, alla sua vita privata. Un uomo che ha frequentato, sovente nella veste di relatore, centinaia di convegni in giro per il mondo. Uno così in certi ambienti da fastidio e anziché essere emulato come converrebbe, è spesso ferocemente invidiato. Noi italiani a volte siamo gente strana; siamo capaci di perdonare tutto tranne il successo; quello degli altri”.

“Concludo evidenziando che l’aspetto più negativo di questa triste e assurda vicenda è che a rimetterci saremo noi ogni qualvolta necessiteremo di diagnosi, cure e interventi di gastroenterologia; non solo in provincia d’Imperia. Quanto a Massimo Conio, egli a breve avrà tutte quelle meritate soddisfazioni che nel nostro paese gli sono state negate”.

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