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Politica | 01 febbraio 2019, 18:51

Imperia: consegnato il piano di risanamento concordatario per Rivieracqua, e adesso? L'abbiamo chiesto ai sindaci

I sindaci della riviera dei fiori ora attendono gli sviluppi della vicenda dove c’è in ballo la partita per l’acqua pubblica. Tra i primi cittadini aleggia un certo pessimismo, dovuto anche al ricorso presentato da Amat ed Aiga.

E' stato consegnato in tribunale ad Imperia il piano di risanamento concordatario di Rivieracqua. I sindaci della riviera dei fiori ora attendono gli sviluppi della vicenda dove c’è in ballo la partita per l’acqua pubblica. Tra i primi cittadini aleggia un certo pessimismo, dovuto anche al ricorso presentato da Amat ed Aiga.  

In questa fase Gian Paolo Giordano, il Sindaco di Cervo non ha lesinato le accuse: “Quel giorno non potevo essere presente, ma detto in tutta sincerità, sono stufo di questa vicenda, perché non si conclude mai niente, quindi che vadano avanti gli altri, perché qui c’è sempre qualche Sindaco che cambia idea, in continuazione. Intendiamoci, sono d’accordo sulla questione del concordato, ma ripeto: sono stufo di tutte queste perdite di tempo”.

C’è incertezza per il futuro anche nelle parole di Elio Di Placido, sindaco di Santo Stefano al Mare: “Siamo in attesa di capire se dal tribunale verrà un’occasione concreta di rilancio di Rivieracqua che oggi rappresenta l’unica risposta possibile, nonostante tutte le criticità che questa società ha rappresentato. Una soluzione diversa oggi sarebbe peggio della situazione odierna. C’è una forte perplessità a seguito del ricorso al TAR presentato in modo strategico da Amat ed Aiga, prima che avessimo l’assemblea. Ci sarà un’incidenza che difficilmente sarà positiva ma saranno valutazioni del tribunale. In un momento come questo non ci voleva ma è una scelta libera quella di adottare o contestare quel provvedimento”.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra: “Attendiamo con ansia le decisioni che saranno prese dal tribunale che ci immaginiamo non siano immediate. Benché non nascondo alcune perplessità circa il contenuto del piano, la speranza è che possa andare a buon fine, visti anche i recenti ricorsi di Amat ed AIga. Di fronte all’attuale situazione e così come ventilato alla conferenza dei sindaci, mi aspetto che, al momento della presentazione del piano, vengano stralciati i crediti di Amat ed Aiga. Sarebbe paradossale se a decidere del destino di Rivieracqua siano gli stessi soggetti che ad oggi l’avversano”.

Amaro anche il commento del sindaco di Taggia, Mario Conio: C’è la possibilità di andare ancora ad incidere sino all’adunanza dei creditori per migliorare il dato del debito al 36% che mi sembra un dato oggettivamente insoddisfacente. Noto con preoccupazione la posizione assunta da Amat ed Aiga con il ricorso. Da una parte la loro integrazione è elemento sostanziale del piano concordatario e per alcuni versi estremamente oneroso e dall’altra parte hanno un atteggiamento resistente, considerando il ricorso al TAR di pochi giorni fa”.

Sugli sviluppi Conio aggiunge: “Chiedo chiarezza affinché si mostri la volontà di entrare nell’assetto di Rivieracqua. Nel caso contrario chiedo che vengano sondate tutte le alternative per poter procedere anche senza Amat ed Aiga. Procedendo in questa direzione ed in accordo con altri sindaci di questa opinione, mi riservo di chiedere un incontro con la Prefettura per poter approfondire questo scenario” - ha chiosato Conio.

Paola Cagnacci, Assessore alle Società Partecipate Comune di Sanremo, si è dimostrata più positiva verso il futuro di Rivieracqua: “Speriamo che vada a buon fine con la salvaguardia dell’operazione che faremo con il conferimento di Amaie, attendiamo la relazione dell’attestatore e attendiamo anche ulteriori valutazioni ancora possibili dopo il deposito in tribunale, avremo ancora un lasso di tempo per considerazioni. Ci auguriamo che sia un’operazione utile sopratutto per le ditte creditrici. È stata un’operazione molto delicata”.

Per Giacomo Chiappori, sindaco di Diano Marina non ci sono alternative: Noi abbiamo approvato il bilancio 2017 per dare la possibilità di portare a termine il concordato, senza l’approvazione non sarebbe stato possibile arrivare a questo punto. Favorevoli al concordato perché è l’unica soluzione per venir fuori da questo impasse ed evitare il fallimento. L’unica cosa che io ho fatto presente è che, dato che la situazione Amat-Aiga è pesante all’interno del concordato, di eventualmente stralciarli per il momento e chiudere il concordato senza di loro per poi recuperarli dopo. Questo anche perché, il 23, Amat e Aiga hanno presentato un ricorso al Tar dove richiedevano che venisse abrogata la delibera provinciale con il cronoprogramma che prevedeva, tra le altre cose, le valutazioni delle loro aziende".

"La domanda è: dopo quello che hanno fatto come pensiamo che possano votare favorevolmente il concordato? - si chiede Chiappori - Questo per me è un dubbio che non ci possiamo permettere. In caso dovessero stare fuori bisogna comunque poter arrivare alla tassa unica ed è quello che abbiamo chiesto a Mangiante di verificare”.

Invece, hanno preferito il silenzio altri sindaci come: Enrico Ioculano di Ventimiglia ed in parte anche Vittorio Ingenito, di Bordighera. Quest’ultimo ci ha detto: "Sono rimasto sempre fuori dalla riunioni. Siamo ancora in attesa di un ricorso, quando avremo una risposta faremo le nostre valutazioni”.

Che cosa accadrà a questo punto? Ce l’ha spiegato l’avvocato Alberto Mangiante, presidente del cda di Rivieracqua: “Una volta ricevuta tutta la documentazione questa verrà trasmessa al commissario che potrà iniziare a fare tutte le verifiche per poter stendere la sua relazione. All’esito della quale poi verrà convocata l’adunanza dei creditori per potersi esprimere sulla proposta di concordato. Molto dipende dal tempo che sarà necessario al Commissario per completare gli accertamenti e le verifiche del caso”.

S. Michero - F. Li Noce - P. Zampedroni - S. Della Croce - L. Bonsignorio

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