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Politica | 24 gennaio 2019, 20:27

Caso Diciotti, "Vogliono processare Salvini". Presidente Piana e Senarega (Lega) al ministro: la Liguria è con te, tieni duro e non mollare

"Trovo vergognoso questo attacco a un ministro della Repubblica che, a differenza di quanto accadeva in passato con i governi di centrosinistra, ogni giorno compie proficuamente il suo dovere, su specifico mandato e nell’interesse degli italiani"

Caso Diciotti, "Vogliono processare Salvini". Presidente Piana e Senarega (Lega) al ministro: la Liguria è con te, tieni duro e non mollare

 

“Non si può considerare moderno e democratico un Paese dove si stravolgono la volontà degli italiani e il voto del popolo che legittima la democrazia". Inizia così il comunicato congiunto inviato oggi da Alessandro Piana, presidente dell’Assemblea Legislativa della Liguria e consigliere regionale Lega Nord Liguria-Salvini

Franco Senarega, capogruppo regionale Lega Nord Liguria-Salvini.

"Trovo vergognoso questo attacco a un ministro della Repubblica che, a differenza di quanto accadeva in passato con i governi di centrosinistra, ogni giorno compie proficuamente il suo dovere, su specifico mandato e nell’interesse degli italiani.

Un attacco che, peraltro, avviene a poche ore dall’incitamento all’odio da parte degli antagonisti, i quali hanno pubblicamente invocato di sparare a Salvini attraverso alcune scritte comparse sui muri a Milano.

A questo punto, ci chiediamo se la democrazia nel nostro Paese sia solo un optional”.

Lo ha dichiarato oggi il presidente dell’Assemblea Legislativa della Liguria e consigliere regionale della Lega, Alessandro Piana, commentando la decisione dei pm di Catania di inviare al Senato la richiesta di autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in ottemperanza alla decisione del Tribunale dei Ministri della città siciliana, per il caso della nave Diciotti.

“I magistrati del Tribunale dei Ministri di Catania – ha aggiunto il capogruppo regionale della Lega Franco Senarega - vogliono processare il ministro Salvini per avere fatto il suo dovere nell’esclusivo interesse degli italiani? Siamo arrivati a un irragionevole braccio di ferro tra poteri dello Stato.

Non si possono demandare a questo o a quell’altro tribunale le politiche dell’immigrazione, che vengono decise dal governo. Non certo da Ong, radical chic, sinistra o buonisti pro business migranti.

Da quando Salvini è al Viminale, le morti e gli sbarchi di migranti illegali lungo la tratta del Mediterraneo Centrale sono stati ridotti di oltre l’80%. Meno partenze, meno morti e più legalità.

Caro ministro Salvini, avanti così. Tieni duro e non mollare. La Liguria è con te”.

 

C.S.

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