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EVENTI | 21 gennaio 2019, 09:11

Ottima partecipazione nell'ultimo fine settimana a Vallecrosia alle commemorazioni delle Giornate del Tricolore e della Memoria

Hanno assistito all’incontro quasi cento persone, varie le Autorità Militari presenti. L’alto ufficiale degli Alpini, tra l’altro Comandante di missioni internazionali, si è soffermato soprattutto sull’importanza delle ONU e delle sue Agenzie per prevenire e contenere i conflitti armati e le neo forme di ‘pulizia etnica’.

Ottima partecipazione nell'ultimo fine settimana a Vallecrosia alle commemorazioni delle Giornate del Tricolore e della Memoria

L’Amministrazione Comunale di Vallecrosia, per la ricorrenza dei 75 anni dalla triste istituzione, sul  territorio comunale di Vallecrosia, di un Campo di detenzione per Ebrei (9 febbraio 1944) voluto dalla cosiddetta Repubblica Sociale ha voluto organizzare quattro incontri pubblici tra il 19 e il 25 gennaio di quest’anno.

Il Comune, insieme all’Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana, all’Associazione Nazionale Alpini e all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, commemora le vittime dell’Olocausto, e comunque di tutti i conflitti, con una settimana che si è avviata  simbolicamente con la celebrazione del 222 esimo anniversario dalla prima esposizione della nostra Bandiera Nazionale (che fu issata ufficialmente per la prima volta a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797). Infatti sabato pomeriggio scorso, nella Sala Polivalente comunale, introdotta dall’Assessore comunale delegata alla Cultura Marilena Piardi,  si è tenuta la conferenza del Generale di Divisione Marcello Bellacicco (Vice Comandante delle Truppe Alpine) dal titolo “Le Missioni di Pace e il Tricolore come simboli dell’Unità Nazionale”.

Hanno assistito all’incontro quasi cento persone, varie le Autorità Militari presenti. L’alto ufficiale degli Alpini, tra l’altro Comandante di missioni internazionali, si è soffermato soprattutto sull’importanza delle ONU e delle sue Agenzie per prevenire e contenere i conflitti armati e le neo forme di ‘pulizia etnica’. Organizzazione internazionale che invece mancava ai tempi dell’Olocausto. Ieri, in Largo Marinai d’Italia, in Lungomare G. Marconi, si è proseguito con la  cerimonia in onore del Tricolore e delle vittime civili e militari di tutti i conflitti, con prolusione del Colonnello in congedo  Riccardo Lanteri. La manifestazione si è aperta con  l’alzabandiera agli ordini  del Colonnello Andrea Momo, Comandante provinciale dei Carabinieri, alla presenza del Sindaco di Vallecrosia Armando Biasi, del Vice Sindaco di Bordighera Mauro Bozzarelli, delle Autorità Militari e Civili con le delegazioni dell’Associazione Nazionale degli Ufficiali in congedo d’Italia e delle Associazioni d’Arma. L’alzabandiera, per espressa proposta  dell’Associazione nazionale Cavalieri Repubblica Italiana, è stato materialmente effettuato da due giovanissimi studenti della scuola secondaria di primo grado di Vallecrosia: una ragazzina dell’Istituto Sant’Anna e un suo coetaneo dell’Istituto Andrea Doria.

Le iniziative continueranno alle 10 di venerdì prossimo, presso la stele dell’ex Campo di Concentramento di Via San Rocco, le manifestazioni continueranno con l’annuale commemorazione Giorno della Memoria (27 gennaio 1945), alla presenza delle scolaresche, delle Autorità Civili, Militari, Religiose ebraiche, cattoliche e valdesi. Sono attese anche i rappresentanti di varie associazioni.  seguirà la deposizione di una corona d’alloro. Sempre venerdì, alle 20.45, nella Sala Polivalente comunale, la manifestazioni termineranno con la proiezione film “Tornerà la Primavera” in occasione del 76 esimo anniversario della Ritirata di Russia (gennaio 1943) dove la nostra Nazione perse in poche settimane novantamila concittadini.

Il voler ricordare tutte le vittime civili e militari dei conflitti, esterni, interni, asimmetrici che siano, le “pulizie etniche” che anche recentemente si sono purtroppo riviste pure  in Europa, ha fatto riflettere l’Amministrazione Comunale che solo ispirandosi ai valori della Costituzione Repubblicana, al nostro Tricolore, che li rappresenta simbolicamente e alle Organizzazioni sovranazionali a tutela della Pace, si possa evitare di ripetere gli errori del passato.

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