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Politica | 19 gennaio 2019, 17:17

Sanremo: ambiente e salute binomio imprescindibile per il M5S che guarda a lunedì per l'udienza in tribunale sull'archiviazione dell'inchiesta sul Lotto 6

L'incontro ha fornito alcuni spunti sulle battaglie portate avanti dal Movimento in materia di ambiente e salute.

Marco Grondacci

Marco Grondacci

Ambiente e salute, binomio vincente? Per il Movimento 5 Stelle è un rapporto fondamentale ed imprescindibile soprattutto qui a Sanremo. La salute è un argomento importante per i pentastellati che da anni portano avanti una strenua lotta sul Lotto 6 della discarica provinciale e più recentemente su piazzale Ciuvin. La finalità dell’incontro odierno era quello di porre le basi per un percorso condiviso tra cittadinanza e Istituzioni.

Un concetto espresso a più riprese nel corso di un incontro che si è svolto alla presenza delle consigliere comunali Paola Arrigoni e Luciana Balestra. Con loro anche la consigliera regionale Alice Salvatore ed il giurista ambientale Marco Grondacci.

“Oggi parleremo in modo propositivo per salvaguardare la salute di tutti e chiederemo che venga attivato il REC, il referto epidemiologico comunale  spiegheremo come si potrà fare e sicuramente sarà importante per capire come sta la cittadinanza di Sanremo” - annuncia Paola Arrigoni. 

A tenere banco tuttavia è stato l’approfondimento offerto da Marco Grondacci, giurista ambientale e da sempre a fianco al Movimento 5 Stelle di Sanremo e regionale. È stato lui ad introdurre ai presenti le novità inerenti ai due filoni di attività che riguardano la discarica. 

“Lunedì ci sarà udienza in tribunale ad Imperia dove si deciderà definitivamente se archiviare o meno l’inchiesta che è stata aperta con l’esposto che il comitato contro il Lotto 6 aveva presentato ormai oltre 1 anno e mezzo fa. - spiega Grondacci - Abbiamo presentato come legali una memoria, in cui dimostriamo, secondo il nostro punto di vista, che non ci sono gli elementi per archiviare l’inchiesta. La memoria è articolata e complessa e quindi attendiamo le decisioni del giudice perché alla fine sarà lui a decidere se chiedere alla procura di continuare le indagini oppure no”.

“Noi siamo ottimisti perché a nostro avviso ci sono dei buchi abbastanza significativi nelle indagini soprattutto per la parte sanitaria. Nostro obiettivo è che si escluda al 100% che ci siano dei rischi sanitari per la zona considerando che al di là del Lotto 6 ci sono 5 discariche nella zona attualmente non completamente bonificate, molto vecchie e colme di rifiuti” - afferma il giurista.

“In più l’Unione Europea sta ancora indagando sulla petizione che abbiamo presentato a suo tempo perchè in quella zona lì oltre a tutte le problematiche ambientali, la discarica è vicina ad un sito di importanza comunitaria ed a nostro avviso non sono state fatte delle valutazioni adeguate per tutelare questi siti. L’unione europea, commissione  petizioni, sta ancora indagando e quindi l’istruttoria è ancora aperta. - conclude Grondacci - Quindi potrebbe teoricamente scaturire una procedura di infrazione nei confronti della Regione Liguria e dello stato Italiano per aver violato la normativa sulla biodiversità, vedremo”.

Dal punto di visto regionale, Alice Salvatore torna sull’argomento dell’incontro e offre una riflessione: “Ambiente e salute rappresentano un binomio intrinseco, Sono due elementi della stesso tema. Senza un ambiente sano e pulito non può esserci una buona condizione di salute per gli abitanti. Ritengo che la scelta che va fatta sia tra: vogliamo investire in prevenzione e sanità oppure vogliamo un mercato di prestazioni sanitarie come il modello lombardo che è quello a cui si ispira il nostro assessore regionale Sonia Viale che ha scelto un commissario straordinario da 4 anni, Locatelli che è lombardo e sta impiantando una serie di direttori sociosanitari dalla lombardia con questo modello privatistico. Così aumentano i costi della sanità in generale e quindi vengono ripartiti indistintamente sulle tasse di tutti i cittadini liguri. L’altro grave problema è che nell’ottica di fare profitto vengano privilegiati quei settori specialistici come la cardiochirurgia che sono i più costosi e vengano messi in secondo piano tutti gli altri reparti e le altre specializzazioni. Questa è una tendenza che vogliamo invertire. Uno dei primi passi è togliere la politica dalla sanità e da parte del nostro Ministero ci sono già  diverse azioni in questa direzione”. 

Redazione

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