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Politica | 19 gennaio 2019, 10:45

Imperia: raccolta differenziata 'porta a porta', le preoccupazioni dei consiglieri Luca Lanteri e Alessandro Savioli

"Abbiamo formulato alcune interrogazioni nell’ultimo Consiglio Comunale ottenendo solamente risposte vaghe e generiche - spiegano - che hanno ancora aumentato i dubbi, le perplessità e le preoccupazioni.

Imperia: raccolta differenziata 'porta a porta', le preoccupazioni dei consiglieri Luca Lanteri e Alessandro Savioli

"Siamo preoccupati per l’avvio della raccolta differenziata ‘porta a porta’ annunciata dal Sindaco con inizio previsto il 1° febbraio 2019. Tutta la città si pone domande sulla metodologia applicata e nessuno fino a ora ha dato le dovute spiegazioni." A dirlo sono i consigliere di Progetto Imperia Luca Lanteri e Alessandro Savioli che evidenziano alcune difficoltà anche nel dare risposte ai cittadini che chiedono loro risposte ed informazioni. 

"Abbiamo formulato alcune interrogazioni nell’ultimo Consiglio Comunale ottenendo solamente risposte vaghe e generiche - proseguono - che hanno ancora aumentato i dubbi, le perplessità e le preoccupazioni. Il Sindaco, titolare della delega in materia, se pur presente a palazzo non si è presentato in aula per rispondere alle domande, ma ha delegato l’assessore Gagliano, titolare dell’assessorato alla Viabilità e non all’Ambiente.

Dalle risposte di Gagliano emerge chiaramente che il comune non è ancora pronto a iniziare la raccolta 'porta a porta', ma siamo solo certi che ci saranno enormi disservizi, disagi per i cittadini e più in generale situazioni poco qualificanti per una città turistica.

I contenitori identificati con codice a barre saranno dati in comodato d’uso gratuito dalla Teknoservice ai cittadini che saranno titolari e soprattutto responsabili dei propri contenitori con tutti i rischi giuridici che ne conseguono.
Certo è che il contratto con la Teknoservice derivante dall’ordinanza sindacale da noi più volte denunciata come illegittima prevede l’avvio dal primo febbraio e da tale giorno la società verrà pagata dal comune per tale servizio.

A nostro parere si poteva evitare l’attivazione con un porta a porta così ‘spinto’ ed esteso territorialmente, ma sarebbe stato più opportuno e prudente partire con una raccolta porta a porta ‘ragionata’ limitata ad alcuni ambiti urbani e poi estesa in modo graduale. Valuti bene il sindaco se confermare la partenza o rinviare di almeno un mese per permettere una sufficiente informazione che a nostro avviso non potrà essere data alla città nei soli prossimi dieci giorni."

C.S.

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