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Attualità | 18 gennaio 2019, 18:48

Diano Marina: presentato "A foa do bastentu" una raccolta di 60 Fiabe liguri

Il lavoro è un corpus unico ed inedito di storie della tradizione ligure, un mondo fiabesco ambientato sulla terraferma e ben poco sul mare, nel mondo contadino che strappava la terra alla montagna con i terrazzamenti e che, soprattutto nel ponente, sembra privilegiare il mondo sotterraneo di antri e grotte.

Diano Marina: presentato "A foa do bastentu" una raccolta di 60 Fiabe liguri

E’ stato presentato ieri, presso la Sala Margherita Drago della Biblioteca Civica di Diano Marina, il libro di Pino Boero e Walter Fochesato “A foa do bestentu – Fiabe liguri” pubblicato dalla casa editrice Chinaski, nata nel 2007 con l’obiettivo di pubblicare libri in libertà in materia di musica, società e storia locale.

Si tratta di una raccolta di sessanta favole storiche del nostro territorio, che parte dalla traduzione del testo “Contes Ligures”, dell’avvocato statunitense, residente a Mentone, James Bruyn Andrews, pubblicato a fine Ottocento in Francia. Un insieme di favole liguri riunite dallo studioso americano, fine conoscitore di lingue e dialetti europei, e dato alle stampe a Parigi nel 1892, un testo di fondamentale importanza per la storia locale che paradossalmente non è mai stato tradotto in italiano, ma che a Parigi ha ricevuto una consacrazione europea.

Questa lacuna è stata ora colmata da due scrittori genovesi, Pino Boero e Walter Fochesato, professore universitario il primo, studioso di letteratura per l’infanzia e di storia dell’illustrazione il secondo, entrambi collaboratori della rivista “Andersen”.

Gli autori hanno dato a questo libro la più ampia attenzione, in parte traducendo e in parte ricostruendo le fiabe, arricchendolo anche della parte dell’estremo levante raccolta dallo studioso Ubaldo Mazzini e da racconti legati alla loro infanzia.

Il lavoro è un corpus unico ed inedito di storie della tradizione ligure, un mondo fiabesco ambientato sulla terraferma e ben poco sul mare, nel mondo contadino che strappava la terra alla montagna con i terrazzamenti e che, soprattutto nel ponente, sembra privilegiare il mondo sotterraneo di antri e grotte.

Un testo che permette di recuperare i suoni e l’idioma dell’oralità originale che attribuiscono a tutti gli elementi quali personaggi, storia, inflessioni, gestualità e intercalare dei narratori il valore vero della tradizione regionale.

Un viaggio lungo l’intero arco da Ventimiglia alla Lunigiana, lambendo il basso Piemonte e toccando terre come Carloforte e Calasetta, enclave della lingua ligure in Sardegna, una somma di geografia e saggezza ligure impreziosito da note storiche per lettori più esigenti ed un tuffo nel buon tempo antico.

Si tratta inoltre di un’azione di salvaguardia delle testimonianze tramandate oralmente, legate alla memoria dei singoli individui, in particolare degli anziani, o alla quotidianità di comunità locali che hanno perso o vanno rapidamente perdendo le proprie caratteristiche, abitudini, attività di fronte alle sempre più intense trasformazioni imposte dalla società contemporanea.

La cultura popolare è, per sua natura, in divenire e questo lavoro rappresenta un’azione volta al mantenimento e alla documentazione delle espressioni originali, quale indispensabile momento di conoscenza e punto di partenza per ogni successiva e altrettanto indispensabile azione di diffusione e valorizzazione.

redazione

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