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ATTUALITÀ | 17 gennaio 2019, 12:16

Taggia: Federcaccia dopo 5 anni si va verso l'elezione del nuovo consiglio direttivo

Il presidente uscente, Fortunato Battaglia ricorda il risultato raggiunto con la riapertura dell'Oasi di Protezione 'Fascia Costiera' tra Taggia e Sanremo.

Fortunato Battaglia

Fortunato Battaglia

Federcaccia Taggia si prepara per l’elezione del nuovo consiglio direttivo. La sezione tabiese è una delle più numerose con 160 iscritti e venerdì prossimo ognuno di loro sarà chiamato a votare per determinare chi guiderà l’organo per i prossimi 5 anni. All’incontro parteciperanno il presidente provinciale di Federcaccia, Luca Calvini, il presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia imperiese, Matteo Anfossi ed ovviamente il presidente uscente del comitato tabiese, Fortunato Battaglia. 

Inoltre è attesa anche la partecipazione di Alessandro Piana, presidente del consiglio regionale. Quest’ultimo informerà i presenti sulle problematiche che interessano anche l’attività venatoria, fornendo un quadro sulle criticità riscontrate in modo quotidiano e crescente sul territorio, a causa soprattutto dei danni provocati dagli animali selvatici nelle campagne.

Il presidente uscente del comitato di Federcaccia Taggia, Fortunato Battaglia, interverrà per fare un bilancio di questi anni. Quella di venerdì sarà anche l’occasione per ricordare Giovanni Catroppa, vicepresidente mancato nei mesi scorsi, un cacciatore ‘vecchio stampo’ come lo ricordano amabilmente gli amici e che ha lasciato un grande vuoto all’interno di tutta la comunità tabiese.

Per Battaglia questi sono stati 5 anni con molti risultati ed un bilancio complessivo positivo. Un obiettivo su tutti: “… penso all’Oasi di Protezione ‘Fascia Costiera’ tra Taggia e Sanremo. Quest’anno grazie al lavoro di concerto fatto con Regione Liguria, con Alessandro Piana e Stefano Mai è passata una legge che ha modificato il piano faunistico venatorio perchè ci si è resi conto che era stato fatto un grosso errore”.

Nel 2015, anno di approvazione del Piano Faunistico, la Provincia aveva chiuso anche una vasta area sovrastante Taggia, circa il 23% del territorio, diventata quindi ‘Oasi Faunistica di Protezione’. Secondo quanto sostenuto da Federcaccia e Regione Liguria questa area che tocca Taggia ma anche Sanremo, ha permesso il proliferare indiscriminato dei cinghiali, lì dove trovano spazio campagne, abitazioni e molte aziende agricole. La conseguenza diretta è stato il proliferare di questi ungulati e l’aumento direttamente proporzionale delle segnalazioni di intere campagne e coltivazioni devastate da questi animali. Tutto questo fino all’anno scorso con la riapertura di questa zona.

Così come Taggia anche tutti gli altri organi comunali di Federcaccia dovranno andare ad elezione. Nella sola provincia di Imperia sono oltre un centinaio queste realtà. Subito dopo questa fase si procederà alle elezioni dei nuovi consigli direttivi su scala provinciale, per poi passare in ambito regionale ed infine nazionale. Un lungo iter che dovrebbe concludersi al più tardi entro il mese di giugno. 

Stefano Michero

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