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Attualità | 16 gennaio 2019, 16:48

Viabilità: le associazioni di trasporti chiedono al Prefetto di Cuneo un tavolo di discussione "Bisogna rimuovere il divieto a Tir"

Le associazioni chiedono al Prefetto di discutere dell’attuale perseverante situazione di stallo che sussiste lungo un percorso di transito internazionale, d’importanza strategica per le imprese del cuneese come il colle di Tenda e della Val Roya

Viabilità: le associazioni di trasporti chiedono al Prefetto di Cuneo un tavolo di discussione "Bisogna rimuovere il divieto a Tir"

Le associazioni ‘AstraCuneo’, Confartigianato, Fai e Confindustria Cuneo hanno un tavolo di confronto per discutere del divieto ai veicoli superiori alle 19 tonnellate sul colle di Tenda

Le associazioni chiedono al Prefetto di discutere dell’attuale perseverante situazione di stallo che sussiste lungo un percorso di transito internazionale, d’importanza strategica per le imprese del cuneese come il colle di Tenda e della Val Roya: “In particolare ci riferiamo al divieto di transito sulla RD6204, imposto dalle municipalità francesi a settembre 2017 e poi con ordinanza del Consiglio Dipartimentale delle Alpi Marittime, divieto che genera tutt’ora consistenti danni all’economia della nostra provincia”.

La situazione, evidenziano le associazioni di categoria, è insostenibile per le aziende che da sempre percorrono questo itinerario commerciale, com’è noto perviene da una decisione unilaterale delle autorità francesi, senza che mai sia stato effettuato un confronto con la parte italiana: “Nel corso di ormai quasi un anno e mezzo – proseguono - alcuna soluzione è stata prospettata nonostante il collaborativo impegno delle sottoscriventi associazioni, che dopo aver predisposto invano un testo con proposte derogatorie da presentare presso le sedi di svolgimento delle periodiche conferenze intergovernative, hanno deciso di adire le competenti sedi giurisdizionali francesi al fine di non lasciare intentata alcuna ipotesi di difesa da questo ingiusto provvedimento. Nemmeno il tentativo di tenere alta l’attenzione sul tema, a livello mediatico e nel dialogo con i rappresentanti politici territoriali, nuovi e vecchi, è servito nel corso dei diciassette mesi trascorsi a generare un vero ed autentico interessamento a questa grave questione, che come si ripete, insidia l’economia di molte imprese cuneesi”.

Le aziende che vengono rappresentate dalle associazioni, anche a seguito delle dimostrazioni di protesta del 28 dicembre scorso, chiedono di mettere assolutamente rimedio ad una problematica che si è ormai protratta troppo a lungo. Chiedono al Prefetto, considerata la partecipazione costante alle conferenze intergovernative delle Alpi del Sud, di riferire sullo stato dell’arte in merito al dibattito istituzionale relativo alla viabilità della Val Roya, con particolare attenzione al divieto ai veicoli superiore alle 19 tonnellate.

“Chiediamo – terminano le associazioni - in qualità di rappresentante territoriale del Governo, di risollevare il tema in oggetto presso i competenti ministeri ed nello specifico rendendo dotto il Ministero degli Esteri dell’attuale situazione, potenzialmente lesiva delle intese diplomatiche e degli accordi internazionali. Di tener conto dell’esigenza di coinvolgere il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché Anas, per l’introduzione del divieto sulla porzione ligure di Statale 20 quale provvedimento in grado di uniformare le modalità di transito e divieto sull’intera direttrice stradale ed evitare conseguenze discriminatorie riguardo la circolazione dei Tir in Val Roya”.

Carlo Alessi

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