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ATTUALITÀ | 15 gennaio 2019, 18:39

Sanremo: scelto il progetto per il futuro porto vecchio, intervista a Walter Lagorio 'patron' della Unogas (Foto)

Nelle foto Walter Lagorio, l'Architetto Marco Calvi ed i rendering del futuro porto vecchio

Nelle foto Walter Lagorio, l'Architetto Marco Calvi ed i rendering del futuro porto vecchio

“Sono soddisfattissimo perché è un segnale implicito di fiducia nel progetto, nel quale abbiamo dedicato molte energie ed in cui crediamo assolutamente. Prova ne è che i partner che parteciperanno all’operazione sono di primissimo livello. Si tratta di un progetto impossibile da realizzare senza eccellenze. E d’altro canto, figure come quella di Casiraghi e Pizzarotti e del porto di Monaco non partecipano se non sono convinti della bontà del progetto”.

Sono queste le prime parole di Walter Lagorio, patron della Unogas, a poche ore dalla scelta fatta dall’Amministrazione comunale di Sanremo, del progetto presentato dal suo gruppo insieme ai partner, tra cui la ‘Cantieri di Aregai’ insieme alla ‘Marina di Varazze’ che fa capo a Paolo Vitelli del gruppo Azimut.

Le associazioni sportive che hanno i loro approdi all’interno del porto hanno apprezzato il progetto ma, come fatto anche nei mesi scorsi al Sindaco, chiedono che vengano mantenuti i loro diritti e che i loro rapporti rimangano con il Comune e non con un soggetto privato: “A breve – ha risposto in merito Walter Lagorio - incontreremo tutti i soggetti che anno diritto e rappresentano interessi storici nel porto. Concorderemo con l’Amministrazione la presentazione di rendering ed di un plastico che sia esplicativo da presentare alla città intera. Potrebbe essere esposto a Santa Tecla, sicuramente la location più idonea per vedere di cosa si tratta. In merito lo studio tecnico è stato già contattato perché ci sono alcuni punti da precisare e da modificare”.

L’Amministrazione ha annunciato il via ai lavori per il 2020: “E’ prematuro dare una data precisa – prosegue Lagorio - perché non è una variabile che fissiamo noi ma la politica. Noi saremmo pronti a cominciare già il mese prossimo, ma dovrà essere fatta una gara pubblica con tutti i tempi burocratici che ne convengono. L’impresa non ha problemi e potrebbe partire subito ma, purtroppo, questo non sarà possibile”. E per quanto riguarda la durata dei lavori? “Ci poniamo come obiettivo quello dei 3 anni dalla consegna del cantiere – risponde Lagorio – ma si potrebbe arrivare anche a 5, se si dovessero incontrare problematiche di vario genere”.

Carlo Alessi

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