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Attualità | 15 gennaio 2019, 12:06

Sanremo: restyling di porto vecchio, il Comune ha scelto il progetto della ‘Porto di Sanremo’ di Unogas e Azimut. Inizio lavori nel 2020 (Foto e Video)

Premiata la proposta di Walter Lagorio con la ‘Cantieri di Aregai’ insieme alla ‘Marina di Varazze’ di Paolo Vitelli e del gruppo Azimut

Le immagini della presentazione (foto Luca De Vincentiis)

Le immagini della presentazione (foto Luca De Vincentiis)

Il nodo è sciolto. Il Comune di Sanremo ha scelto il progetto vincente per l’ambiziosa riqualificazione (o vera e propria rivoluzione) di porto vecchio.

Dopo tutte le procedure necessarie dal punto di vista tecnico e amministrativo è stato scelta la proposta della ‘Porto di Sanremo srl’ dell’imprenditore Walter Lagorio con la ‘Cantieri di Aregai’ insieme alla ‘Marina di Varazze’ che fa capo a Paolo Vitelli del gruppo Azimut.

Si tratta di un progetto importante e rivoluzionario con un investimento che potrebbe aggirarsi intorno ai 42 milioni di euro 20 dei quali per opere pubbliche che non prevedono reddito per il produttore. Ambiziose anche le opere a terra con una nuova via Nino Bixio sotterranea e posti auto in più. Tutti i dettagli del progetto cliccando QUI. La scelta è stata resa nota questa mattina a seguito della riunione di Giunta convocata appositamente per ufficializzare la decisione.

L'inizio lavori, dopo un lungo iter burocratico, è fissato per il 2020 e si pensa che l'intervento possa avere una durata massima di quattro anni. Tutto inizierà con la costruzione del sottopasso di via Nino Bixio.

È un giorno importante per la città, negli ultimi due anni ci sono stati passaggi determinanti - ha dichiarato il sindaco Alberto Biancheri - ci dicono che facciamo tutto negli ultimi cinque mesi, ma nella vita amministrativa i percorsi sono lunghi. Siamo partiti anni fa con la messa in sicurezza del San Francesco, abbiamo fatto dei lavori con i cantieri navali e questi due interventi sulla zona ‘rossa’ del porto sono stati importanti e hanno aperto alla prospettiva dei privati per poter intervenire e fare dei progetti per il porto. Questa amministrazione ha iniziato un percorso con diversi aspetti che dovevano essere portati a termine. Ricordo che il crematorio di Valle Armea è stato il primo project financing come lo è oggi il porto. I tempi sono lunghi e fino all’anno scorso la situazione degli uffici comunali era tragica. Quello del porto vecchio è un progetto nato ad agosto del 2017 con la presentazione della prima proposta e poi ci siamo dovuti attrezzare per avere i pareri e abbiamo anche aperto un confronto con gli operatori del porto per avere le loro idee e osservazioni. Un percorso importante ma che volevamo portare a termine nel nostro mandato. Oggi non scegliamo il promotore, ma il progetto che l’amministrazione preferisce. Sono tutti progetti interessanti e faccio un ringraziamento a tutti, ma la nostra scelta ricade su una visione di città che abbiamo fatto nostra. Una visione che parte da lontano con ‘Pigna Mare’, va nella Pigna e arriva al porto. In questa visione abbiamo cercato di capire quale fosse il progetto migliore. Questo è un primo passo, il progetto deve rientrare in un’ottica di rifacimento di tutto il waterfront fino alla vecchia stazione. Per la scelta del progetto di ‘Porto Sanremo’ abbiamo pensato che il sottopasso e la struttura del porto in sé dà una visione di ampio respiro fino a piazza Bresca. Ma ci sono delle cose che vanno riviste, come la viabilità con il sottopasso e dobbiamo rivedere l'uscita su via Roma. Noi vogliamo anche tutelare le associazioni sportive della zona che vanno salvaguardate e chiederemo che rimangano in capo al Comune e non ai privati, avranno sempre un rapporto con noi. La stessa cosa vale per piazzale Vesco. Anche sull'ormeggio vicino ai baretti chiederemo che non siano sistemate imbarcazioni che blocchino la visuale sul mare. Ho sentito parlare di lobby di privati, io penso che si possano fare delle scelte con i privati e se non mi sentissi libero di fare le nostre scelte responsabili non sarei qui. Non daremo il nostro porto in mano ai provati, sarà sempre sotto la nostra vigilanza. Da questo progetto parte un discorso di visione della città anche dal punto di vista occupazionale, si parla di 300-400 persone che vivranno il porto tra addetti ai lavori delle barche altri e ricordo che la nautica è un settore molto interessante dal punto di vista economico”.

Si è aperta una visuale quando abbiamo tolto il cantiere Vitulano e la cosa ha aperto la visuale agli imprenditori - ha aggiunto l'assessore al Demanio Mauro Menozzi - abbiamo scelto il primo progetto perché al suo interno ha quei contenuti urbanistici che estendono i contenuti alla città con dinamiche economiche e sociali”.

La fiducia dei privati è la dimostrazione di un'amministrazione seria e che non ha mai fatto mancare il proprio apporto” ha dichiarato il consigliere Adriano Battistotti. 

C'è stata una grande collaborazione anche con tutte le parti in causa a livello di attività” ha aggiunto l'assessore alle Attività Produttive Barbara Biale.

La presenza di tre imprenditori che si sono fatti avanti è la dimostrazione che Sanremo sta crescendo nel modo giusto - ha specificato l'assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Trucco - la città ha un trend positivo e queste tre proposte lo dimostrano, Sanremo sta andando lungo una strada che ci auguriamo possa essere proficua. Il progetto vincente aveva un aspetto urbanistico e sociale che gli ha dato una marcia in più, senza nulla togliere alle altre due ottime proposte”.

Con tutti i progetti che si stanno avviando siamo vicini ai 100 milioni di euro investiti in città in questi anni” ha specificato l'ingegnere del Comune Danilo Burastero facendo riferimento non solo al porto vecchio ma anche al Mercato Annonario, a The Mall, al posteggio di piazza Eroi, al crematorio di Valle Armea, al Palazzetto dello Sport, alla ricostruzione dell''ecomostro' di Portosole.

Nel dettaglio ecco quali saranno le modifiche che il Comune chiederà: piazzale Vesco dedicato esclusivamente ad uso pubblico; banchina Vesco dedicata al transito con riserva ad uso pubblico in caso di manifestazioni; banchina di fronte ai 'baretti' con ormeggi di imbarcazioni di limitata altezza per consentire un migliore cono visivo sul porto; le concessioni attuali pesca professionale (grande e piccola), pesca sportiva e sportive rimangano gestite dall'Ente pubblico come sono attualmente; per le barche di pesca professionale si preveda una soluzione con ormeggio in andana; il cantiere navale sia mantenuto sino alla sua ricollocazione in altra sede.

Ora l'iter procederà con i seguenti passaggi: gli uffici tecnici comunali chiederanno al soggetto promotore che vengano recepite le modifiche e le integrazioni espresse in delibera; il progetto integrato e modificato dovrà poi essere approvato in Giunta e portato in consiglio comunale per il suo inserimento nel Piano delle Opere Pubbliche; conferenza dei servizi preliminare con tutti gli Enti coinvolti; bando di gara per l'assegnazione del project financing.

Pietro Zampedroni - Luca De Vincentiis

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