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ATTUALITÀ | 10 gennaio 2019, 12:19

Crisi Rivieracqua: entro fine mese il consiglio comunale di Sanremo dovrà votare il concordato, ma per ora non c’è traccia del documento

Dopo l’approvazione della bozza da parte dell’Assemblea dei Sindaci, deve essere depositato in tribunale entro il 5 febbraio

Crisi Rivieracqua: entro fine mese il consiglio comunale di Sanremo dovrà votare il concordato, ma per ora non c’è traccia del documento

Sono giorni decisivi per il destino di Rivieracqua, la società a capitale pubblico chiamata a gestire la distribuzione dell’acqua in provincia. Il 18 dicembre scorso il Cda ha presentato ai sindaci la bozza di concordato, il documento elaborato dalla società italo-svizzera Kpmg e che dovrà poi essere presentato entro il 5 febbraio in tribunale. Ma prima c’è un altro passaggio.

Il concordato dovrà essere approvato dal consiglio comunale di Sanremo (e degli altri Comuni) e, proprio per questo, il presidente Alessandro Il Grande sta predisponendo una convocazione entro fine gennaio. Ma, al momento, non c’è traccia del documento definitivo.

L’assemblea dei sindaci dello scorso dicembre, infatti, ha visionato e votato la bozza, non il concordato definitivo. Ma la votazione del consiglio comunale dovrà vertere sul concordato definitivo, lo stesso da presentare in tribunale a febbraio.

C'è poi il nodo delle aziende creditrici per le quali si prospetta un pagamento a rate che, però, sembra non arriverà a coprire per intero le cifre dovute. E, infine, resta aperta la prospettiva dell'ingresso di Amaie e Aiga, la possibile vera svolta per il destino della distribuzione dell'acqua pubblica in provincia.

Siamo allo sprint finale per Rivieracqua ma, per ora, manca l’elemento fondamentale da presentare ai consigli comunali e, poi, in tribunale.

Pietro Zampedroni

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