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Cronaca | 09 gennaio 2019, 12:43

Imperia: scrive 'Sparate' in un post sull'apertura dei porti, e poi si scusa "Non volevo dire di sparare sui migranti" (l'intervista)

"La mia - spiega - è stata una boutade. Non significava di sparare fisicamente sui migranti, ma di sparare in aria per far sentire la voce di tutti. La loro, la nostra. Ora tutti si stanno accanendo nei miei confronti, come fossi la peggior criminale, ma ho un curriculum di tutto rispetto in trent'anni di lavoro"

Imperia: scrive 'Sparate' in un post sull'apertura dei porti, e poi si scusa "Non volevo dire di sparare sui migranti" (l'intervista)

Ho chiesto scusa quasi subito. Quello che ho scritto non voleva assolutamente dire di sparare sui migranti. Tutto si è gonfiato a dismisura”. Con queste parole, Mariarosa Mambrini, educatrice del nido presso il Comune di Imperia commenta l’episodio che l’ha vista protagonista negli ultimi giorni sui social network.

La donna, in un commento a un post su Facebook del Partito Democratico che chiedeva la riapertura dei porti, in seguito alla decisione del governo di non far sbarcare i 49 migranti a bordo delle navi ‘Sea Watch’ e ‘Sea Eye’, aveva scritto ‘Sparate’.

Tra gli utenti Facebook c’è chi ha replicato al commento incredulo, ma la donna ha comunque sostenuto la propria tesi, affermando “Non tappatevi gli occhi di fronte alla realtà, il buonismo è ormai fuori luogo”.  

Ora però, forse anche in seguito alla segnalazione alla Polizia Postale e a possibili conseguenze in ambito lavorativo, Mariarosa, che ha dato mandato a un legale di tutelare la propria immagine, precisa che il commento non voleva incitare a sparare sui migranti e che in seguito alla vicenda ha chiesto autonomamente un periodo di ferie "Per non danneggiare l'amministrazione e le colleghe che dovrebbero lavorare serene".

"La mia - aggiunge - è stata una boutade. Non significava di sparare fisicamente sui migranti, ma di sparare in aria per far sentire la voce di tutti. La loro, la nostra. Ora tutti si stanno accanendo nei miei confronti, come fossi la peggior criminale, ma ho un curriculum di tutto rispetto in trent'anni di lavoro".

"Ho già chiesto scusa a un utente Facebook che parlava a nome di un'esponente Pd. - conclude la donna - L'ho fatto pochi minuti dopo il commento, ed è documentabile, spiegando che per arginare il fenomeno bisognerebbe addivenire a una soluzione che potesse far del bene ai migranti e ai paesi ospitanti. Ho già anche spiegato di aver sempre avuto rispetto per tutte le razze".

Redazione

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