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AL DIRETTORE | 08 gennaio 2019, 22:11

Sanremo: lettera aperta del nostro lettore Rinaldo Sartore all'Assessore al Turismo Marco Sarlo

Sanremo: lettera aperta del nostro lettore Rinaldo Sartore all'Assessore al Turismo Marco Sarlo

Il sanremese Rinaldo Sartore, che è anche presidente dell’associazione ‘Monesi Borgo Antico’, ha inviato una ‘lettera aperta’ all’Assessore al Turismo di Sanremo, Marco Sarlo:

“Sanremo, la nostra amata città, è famosa nel mondo per il suo clima mite e asciutto, per i fiori e le canzoni. Un tempo Sanremo accoglieva turisti di fascia socio-economica medio alta; oggi tale caratteristica è notevolmente mutata; in peggio. Nonostante ciò, Sanremo è ancora in grado di attrarre molti turisti da tutto il mondo i quali, durante i loro soggiorni, hanno modo di modificare, in positivo o in negativo, l’immagine che avevano, o che immaginavano, della nostra città. Inoltre Sanremo non dispone di grandi spazi e le modeste infrastrutture, con particolare riferimento alle strade e ai parcheggi, costituiscono un limite alla capienza turistica. Pertanto si dovrebbe tornare al confacente e rimpianto turismo d’elite mirando più alla qualità che alla irraggiungibile elevata quantità di turisti. Io ho apprezzato, Assessore Sarlo, la Sua recente e interessante intervista nella quale enfatizzava l’apertura del secondo albergo a cinque stelle al quale seguirà un terzo hotel di lusso. Inoltre l’ormai prossimo taglio del nastro dell’Outlet del lusso The Mall, in Valle Armea, dovrebbero essere altri passi nella giusta direzione. E’ evidente che gli sforzi da fare, per recuperare il tempo perduto, siano enormi; io darei la priorità ad un cambio di tendenza per quanto riguarda l’ordine pubblico, la pulizia e l’igiene delle nostre strade e marciapiedi. Potrebbe essere una sollecita inversione di marcia a costo zero; basterebbe far rispettare le leggi, le ordinanze e imporre il riguardo per la cosa pubblica e per il prossimo. Il contrario di ciò che vediamo tutti i giorni a Sanremo dove pare che i Vigili Urbani, o Polizia Locale, non vedano e non sentano nulla pur operando, ultimamente e spesso, in gruppi di tre agenti. E’ ormai opinione diffusa, in città, che sanzionino solo le auto in divieto di sosta, ma non tutte… Allo scopo di chiarire meglio il mio pensiero, mi prendo la libertà di porle alcune domande:
- lei prenoterebbe un periodo di riposo e svago in una località turistica dove quasi tutti i marciapiedi sono maleodoranti e costantemente contaminati, impregnati e imbrattati da escrementi canini?
- prenoterebbe in una cittadina turistica dove sui marciapiedi delle vie centrali e nelle aree pedonali circolano e sostano indisturbati non pochi ciclisti e motociclisti i quali, così facendo, mettono a rischio la incolumità dei pedoni con particolare riferimento ai bambini sotto gli otto, dieci anni?
- prenoterebbe una vacanza in una località turistica dove la sosta dei motocicli è tollerata o consentita sui marciapiedi e nei viali dei giardini pubblici?
- Lei riesce a promuovere il turismo in una città dove chi parcheggia la propria auto nelle zone blu, pagando il previsto corrispettivo, è spesso ostacolato a lasciare l’area di parcheggio a causa di autoveicoli parcheggiati gratuitamente e selvaggiamente in seconda fila?
- prenoterebbe un soggiorno in una zona turistica dove alcuni motociclisti non darebbero la precedenza ai pedoni, sulle strisce pedonali, neppure se venissero abbattuti?
- un turista extra europeo sceglierebbe di prenotare un soggiorno in una città turistica che richiede oltre due ore per essere raggiunta dall’aeroporto internazionale più vicino? Spesso si impiegano 30-40 minuti solo per percorrere il tratto casello autostradale Sanremo ovest-Foce.
- ritornerebbe in vacanza in una città turistica dove in un tratto di 300 metri, in Corso Garibaldi, si possono giornalmente contare 5–6 accattoni petulanti? O vogliamo parlare del centinaio di venditori ambulanti, privi di licenza e di partita iva, che vendono, in nero, manufatti falsi decorati con marchi contraffatti?”

“I turisti che arrivano in treno – termina Sartore - uscendo dalla stazione ferroviaria, trovano ad accoglierli il marciapiedi, lato centro città, normalmente occupato da una fila di auto in sosta che li costringe a passare, con il trolley, sulla sede stradale rischiando di essere investiti; e ciò malgrado il sottostante parcheggio pubblico sia spesso semi vuoto. Io credo che la tolleranza sia nemica del vero benessere e allontani i turisti civili, perbene, facoltosi e lasci sempre più spazio ai turisti ineducati, irriguardosi della cosa pubblica e irrispettosi del prossimo”.

Carlo Alessi

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