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MONDO DI POESIE | 06 gennaio 2019, 09:00

Mondo di poesie: "Il segno indelebile del perpetuo oblio del porto di Oneglia" di Luciano Spalla

Il Porto di Oneglia, da spigole di pesci di petali di fiori di spine.

Mondo di poesie: "Il segno indelebile del perpetuo oblio del porto di Oneglia" di Luciano Spalla

Il segno indelebile del perpetuo oblio del porto di Oneglia

Un Porto antico
di papilli di conchiglie infossate da pettini di mare.

Un bacio d'amore con abbracci non ricambiati.
il Porto di Oneglia, da spigole di pesci di petali di fiori di spine.

Ora Imprigionato,
scoraggiato, amareggiato,
derubato,
deriso,
oscurato.

Molo Corto di terra.
Molo Lungo di mare.

Terra lambita dal sole, sapore
amaro di dolce sale.

Sfiorata dolcemente da tramonti rossastri di draghi
di oro di fuoco di sole.

Gli Onegliesi sono
nati bambini, su fili
di terra incantata
gialla rosa e azzurra.

Molo * Lungo* di mare .
Molo Corto di terra .

Hanno modellato, sulle banchine
un paradiso di giochi
di *Bruegel * per fanciulli .

Sono rimaste solo
le Gru e le
Lanterne semi spente.

Deserto che *secca* la gola e annebbia
la luce dei sogni, pieni di melanconia.

Sogni sperduti
nella strada delle ansietà e nei ricordi gioiosi, felici.

Oggi svaniti.

Perché Oneglia, padrone di un Porto di gioiello di incanto,
svuotato,
dileggiato
imbiancato di fiori appassiti?

Le imbarcazioni di mare, mai arrivate, sono
andate via, da secoli.
Si rimpiangono i tempi antichi.

Il vento di libeccio
non le ha mai volute.

Riposti nelle cantine
i pensieri
*dormienti *racchiusi nelle reti dei pescatori.

Redazione

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