/ Politica

Politica | 03 gennaio 2019, 17:34

Sanremo: i sindacati del Casinò dopo il recupero degli incassi "Innalzati i minimi e massimi come avevamo detto noi"

"Le roulette francesi siano il ‘volano’ del gioco lavorato e che i minimi e massimi vadano gestiti con criterio durante i periodi di grande affluenza, ciò permetterà di rimettere i conti a posto nel 2019 e forse di valutare meglio l’operato di chi è chiamato a gestire un reparto così delicato e che presto richiederà correttivi di occupazione".

Sanremo: i sindacati del Casinò dopo il recupero degli incassi "Innalzati i minimi e massimi come avevamo detto noi"

Marilena Semeria e Dario Del Tufo, rispettivamente per Fisascat Cisl e Snalc Cisal, intervengono sulla chiusura degli incassi 2018 per il Casinò di Sanremo, con circa 400.000 in recupero, rispetto alla perdita prevista di 2,2/2,3 milioni di euro.

“Vogliamo intervenire – dicono all’unisono – per precisare alcuni punti e fare chiarezza sulle dinamiche aziendali. A fine aprile scorso due organizzazioni sindacali, con grandissima adesione da parte dei lavoratori, avevano indetto tre giorni di sciopero in seguito alla scellerata decisione unilaterale della direzione del reparto giochi di abbassare minimi e massimi di giocata nei periodi di massima affluenza, denunciando anche la lenta, ma inesorabile, chiusura di tavoli di roulette francesi. Durante il periodo estivo iniziavamo a registrare una voragine sugli incassi che preoccupava i lavoratori, ma vedeva testardamente la dirigenza rimanere ferrea sulle proprie decisioni, inanellando errori gestionali, uno dopo l’altro, fino a giungere oltre i due milioni e trecentomila euro di flessione sugli introiti rispetto all’anno precedente”.

L’azienda ha convocato le organizzazioni sindacali, sabato 22 dicembre informandole che i lavoratori interinali, causa decreto dignità, non avrebbero potuto coprire le carenze di organico del reparto: “Hanno però concordato con le nostre posizioni sull’innalzamento dei minimi e massimi e l’apertura fino a sei tavoli francesi, chiedendoci la disponibilità a fare orari straordinari per tutta la durata delle festività. Questo ha comportato orari durissimi per i croupier della casa da gioco, che sono arrivati a trascorrere in azienda oltre 14 ore, avendo turni spezzati e chiusure alle 5 del mattino. Per l’ennesima volta i lavoratori hanno avuto più giudizio e più disponibilità della controparte, questo senza vedersi attribuire alcun merito. Troviamo assolutamente ingiusto questo atteggiamento e riteniamo opportuno che il Cda e la proprietà assumano in futuro un atteggiamento completamente diverso con i lavoratori e le organizzazioni sindacali che per cinque anni hanno subito troppo spesso posizioni unilaterali che si sono rivelate devastanti”.

“Da oggi – terminano i due sindacati - il dato incontrovertibile è che le roulette francesi siano il ‘volano’ del gioco lavorato e che i minimi e massimi vadano gestiti con criterio durante i periodi di grande affluenza, ciò permetterà di rimettere i conti a posto nel 2019 e forse di valutare meglio l’operato di chi è chiamato a gestire un reparto così delicato e che presto richiederà correttivi di occupazione. Sarà inevitabile per garantire l’apertura dei tavoli senza intaccare la produttività aziendale e senza ricorrere ad onerosi e ingestibili orari straordinari. Siamo noi quindi a ringraziare pubblicamente tutti i lavoratori che hanno permesso di rimettere in sicurezza l’azienda e salvaguardare il proprio posto di lavoro”.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium