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CRONACA | mercoledì 12 dicembre 2018, 11:38

Si trova in carcere a Marassi l'imprenditore Pierpaolo Pizzimbone. Venerdì l'interrogatorio di garanzia

Nelle prossime ore il suo avvocato Giuliana Basso lo incontrerà in carcere dove valuterà la strategia difensiva da portare avanti

Si trova in carcere a Marassi l'imprenditore Pierpaolo Pizzimbone. Venerdì l'interrogatorio di garanzia

Si trova nel carcere di Marassi, a Genova, dove attende l’interrogatorio di garanzia, che dovrebbe tenersi venerdì, l’imprenditore nel ramo dei rifiuti Pier Paolo Pizzimbone, residente ad Andora, ma noto anche nell’imperiese per essere stato il titolare della società Ponticelli che gestiva una discarica, fondatore del gruppo Biancamano e vice presidente della Croce d'Oro di Imperia e Cervo. E' stato arrestato ieri pomeriggio dalla Squadra Mobile della Questura di Savona e di Genova con l’accusa di concorso in estorsione aggravata, consumata e tentata insieme a Mario La Porta, pensionato, residente a San Bartolomeo al Mare.

Nelle prossime ore il suo avvocato Giuliana Basso lo incontrerà in carcere dove valuterà la strategia difensiva da portare avanti.

L’attività di indagine - si legge in una nota della Questura di Savona - nata da un esposto, è stata svolta per circa due mesi, ed è culminata nelle settimane scorse nella esecuzione di alcune perquisiz ioni, che hanno consentito il rinvenimento di documentazione considerata utile.Secondo quanto emerso Pizzimbone ha costretto i titolari della società che gestisce il servizio di igiene urbana per il Comune di Alassio a sottoscrivere un contratto di consulenza fittizio con La Porta, in forza del quale le vittime avrebbero dovuto erogare in più riprese agli indagati la somma complessiva di 96 mila euro, senza ricevere alcuna effettiva prestazione; il tutto con la ripetute minacce e pressioni, prospettando di poter pesantemente influenzare le scelte dell’Amministrazione Comunale di Alassio e di cagionare gravi danni all'impresa.

Di tale somma sono stati effettivamente consegnati, in un incontro monitorato dalla polizia giudiziaria, 16 mila euro in contanti".

Francesco Li Noce

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