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CRONACA | 11 dicembre 2018, 18:11

Si avvicina il Natale e quindi attenzione alle truffe sotto l’albero: i consigli della Polizia di Stato

I casi più frequenti, segnalati alla Polizia, riguardano anziani raggiunti da telefonate di falsi avvocati che inscenano un incidente stradale di un prossimo parente risolvibile con una transazione immediata di denaro; oppure falsi operatori del Comune o dell’Enel che si presentano alla porta affermando di dover riscuotere una bolletta o una cartella esattoriale.

Si avvicina il Natale e quindi attenzione alle truffe sotto l’albero: i consigli della Polizia di Stato

Con l’avvicinarsi delle ferie natalizie, si innalza l’attenzione per la prevenzione delle truffe agli anziani, a opera di malfattori che spesso si approfittano delle persone sole o con figli e parenti lontani. Un fenomeno ormai ciclico, che può essere arginato solo con una efficace campagna di prevenzione e sensibilizzazione.

I casi più frequenti, segnalati alla Polizia, riguardano anziani raggiunti da telefonate di falsi avvocati che inscenano un incidente stradale di un prossimo parente risolvibile con una transazione immediata di denaro; oppure falsi operatori del Comune o dell’Enel che si presentano alla porta affermando di dover riscuotere una bolletta o una cartella esattoriale. Spesso le Forze dell’Ordine vengono interessate solo in un secondo momento, a distanza di giorni, quando ormai la truffa si è consumata, dato che la vittima, per vergogna, non denuncia il fatto ma si confida, successivamente, con i parenti che formalizzano la querela.

In questi casi, se non si conosce personalmente la persona che avanza richieste economiche, è buona norma farsi assistere da un familiare o un vicino di casa e non aprire la porta agli sconosciuti, anche se chi si presenta alla porta esibisce un tesserino di riconoscimento che è facilmente falsificabile. È necessario sottolineare che nessun Ente Pubblico consente ai propri dipendenti di richiedere i pagamenti a domicilio, regola che vale anche per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine che operano in divisa. In ogni caso dubbio, è consigliabile comporre il 112 NUE e chiedere l’intervento della Forze dell’Ordine che effettueranno verifiche più approfondite. Quest’anno, a Imperia, non si segnalano ancora episodi del genere ma, come ribadito in precedenza, si tratta si un fenomeno che spesso resta occulto perché non denunciato.

L’appello della Polizia di Stato è rivolto a tutti gli anziani e ai loro parenti, nel sensibilizzarli a mettere in pratica i pochi consigli forniti che, nella maggior parte dei casi, si sono rivelati efficaci. La Questura di Imperia ha realizzato oltre 80.000 brochure dal titolo 'Chiamateci ….sempre!' indirizzate proprio agli anziani, contenenti norme comportamentali e consigli utili, ideati dagli operatori di polizia basandosi sulla casistica dei casi denunciati, che possono fornire ausilio alle vittime spesso inconsapevoli. Questi vademecum sono stati distribuiti nelle farmacie, nelle banche, negli uffici postali, nelle case di riposo e nei bar, luoghi non certo scelti a caso ma individuati perché luogo di “passaggio” degli utenti interessati.

In tali contesti – afferma il Questore di Imperia -  siamo chiamati ad una maggiore attenzione ed a un più significativo impegno di informazione, di sensibilizzazione, di prossimità, per tutelare adeguatamente queste categorie più deboli, da sempre obiettivo fondamentale degli uomini e delle donne della Polizia di Stato.

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