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CRONACA | 11 dicembre 2018, 18:05

Accattonaggio molesto a Ventimiglia: in provincia di Imperia, applicata per la prima volta la nuova norma del Decreto Salvini

La donna quindi, per la sua condotta, è stata denunciata ai sensi del nuovo reato di esercizio molesto dell’accattonaggio. Il denaro raccolto fino a quel momento.

Accattonaggio molesto a Ventimiglia: in provincia di Imperia, applicata per la prima volta la nuova norma del Decreto Salvini

La Polizia di Stato di Ventimiglia ha applicato le nuove norme sull’accattonaggio molesto previste dal 'Decreto Salvini'. E’ la prima volta nella provincia di Imperia. La donna in questione era già ben nota alle Forze dell’Ordine per i suoi precedenti di Polizia, tra i quali anche resistenza a Pubblico Ufficiale e la recente sottoposizione a foglio di via obbligatorio del Questore di Imperia.

Domenica mattina, in via Cavour, l’ennesimo episodio. La donna, di nazionalità romena, ancora una volta ha esercitato la questua nel centro cittadino, ma non si è limitata a chiedere l’elemosina. Il suo modo di fare è stato descritto da chi lo ha subito come particolarmente insistente e molesto, a tratti aggressivo. Tanto che l’episodio è stato segnalato alla Polizia.

Gli operatori della Volante intervenuti hanno applicato il nuovo art 669bis del codice penale, introdotto dall’art 21-quater della Legge n. 132/2018, il quale prevede che “Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chiunque esercita l'accattonaggio con modalità vessatorie o simulando deformità o malattie o attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti per destare l'altrui pietà, è punito con la pena dell'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da euro 3.000 a euro 6.000. E' sempre disposto il sequestro delle cose che sono servite o sono state destinate a commettere l'illecito o che ne costituiscono il provento".

La donna quindi, per la sua condotta, è stata denunciata ai sensi del nuovo reato di esercizio molesto dell’accattonaggio. Il denaro raccolto fino a quel momento, circa 20 euro, è stato sottoposto a sequestro insieme ad alcuni cartelli manoscritti, poiché strumentali all’attività illecita, utilizzati per impietosire i passanti.

Ad aggravare la sua posizione anche una segnalazione all’Autorità Giudiziaria per la ripetuta inottemperanza al foglio di via, tuttora in corso di validità a suo carico, che ne dispone l’allontanamento dal comune intemelio e il divieto di ritorno, in tutto il territorio comunale, fino al mese di ottobre 2021. In più sono in corso le procedure amministrative per il suo rimpatrio in Romania, analogamente a quanto avvenuto in passato per i questuanti che molestavano i passanti sotto i portici di Oneglia.

C.S.

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