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POLITICA | 09 dicembre 2018, 12:47

Pigna: continua la battaglia degli ‘Amici del Rio Carne’ a difesa di uno dei luoghi del cuore del FAI

“Un angolo di paradiso - sottolinea il Comitato - che va difeso da una speculazione privata”.

Pigna: continua la battaglia degli ‘Amici del Rio Carne’ a difesa di uno dei luoghi del cuore del FAI

“Il Rio Carne si è piazzato ai primissimi posti in Liguria nel censimento dei ‘Luoghi del cuore’ promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano. Questo angolo di paradiso è tuttavia sotto attacco per la volontà di realizzare una centrale mini-idro-elettrica in uno dei suoi posti più suggestivi”. Ad intervenire sulla vicenda è il Comitato ‘Amici del Rio Carne’ di Pigna.

“La Provincia di Imperia – ricorda il Comitato - aveva annullato l’Autorizzazione Unica, già a suo tempo concessa, alla società Remna, che ha impugnato il provvedimento presso il Tribunale delle Acque di Roma. Una delle principali motivazioni di questo provvedimento era stata l’intervento del Ministero dei Beni ed attività culturali e turismo, dipartimento Liguria, che aveva evidenziato come tale opera poteva compromettere l’antico e storico Ponte Romanico del XV secolo, protetto e sottoposto a vincolo paesaggistico".

Nell’udienza del 5 dicembre scorso, al Tribunale di Roma, la società Remna ha presentato la Concessione Derivazione d’Acqua ottenuta, a quanto pare, dopo l’inizio del procedimento in atto, dalla Regione Liguria che è peraltro coimputata nello stesso processo: "Notizie più precise - prosegue il Comitato si potranno avere dopo la lettura di questo documento, ma sembrerebbe che la Regione Liguria abbia dato una Concessione di Derivazione d’acqua nonostante la mancanza di una Autorizzazione Unica in quanto revocata e nonostante fosse coimputata nello stesso processo".

Ovviamente il Comitato 'Amici di Rio Carne' non ci sta e non rinuncerà a continuare a difendere questo angolo di paradiso da quello che certamente è un attacco al suo meraviglioso ambiente, impreziosito da specie protette come il gambero di fiume e da ontani, anch’essi protetti, e da un pregevole ponte romanico sottoposto a vincolo paesaggistico: "Ci adopereremo contro questa realizzazione - termina il Comitato - che apporterà un sicuro danno all’ambiente, danno questo sì non rinnovabile, una molto dubbia utilità pubblica, comunque pagata a spese degli utenti, ed una sicura speculazione privata".

C.S.

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