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CRONACA | giovedì 06 dicembre 2018, 07:11

Imperia: individuato dalla Polizia Municipale il mendicante che ha aggredito il vice comandante Angelo Arrigo

L’uomo è un mendicante che, a un controllo da parte di Arrigo, aveva opposto resistenza, facendo cadere a terra il vice comandante, il quale ha riportato lesioni alle costole e allo zigomo colpito da un calcio del nigeriano nel tentativo di fuga

Imperia: individuato dalla Polizia Municipale il mendicante che ha aggredito il vice comandante Angelo Arrigo

E’ stato individuato l’autore dell’aggressione al vice comandante della Polizia Municipale Angelo Arrigo avvenuta alcuni giorni in piazza Dante. Si tratta di un richiedente asilo proveniente dalla Nigeria, classe ’88, ospite di una cooperativa di Genova.

L’uomo è un mendicante che, a un controllo da parte di Arrigo, aveva opposto resistenza, facendo cadere a terra il vice comandante, il quale ha riportato lesioni alle costole e allo zigomo colpito da un calcio del nigeriano nel tentativo di fuga. Martedì mattina la svolta grazie alle telecamere di sorveglianza che si trovano sotto i portici di Oneglia e al pronto intervento degli agenti della Municipale stessa.

Osservando in tempo reale le telecamere, uno degli operatori ha visto un soggetto intento a chiedere l’elemosina, dalle fattezze molto simili a quello ricercato per l’aggressione nei confronti di Arrigo. Informato l’ufficiale di giornata, aveva intanto predisposto un servizio di pattugliamento della zona per identificare e nel caso compararlo al responsabile dell’aggressione.

Alla vista dell’operatore, l’uomo ha nascosto il cappello con cui stava mendicando e si è dato alla fuga. A quel punto l’agente si è lanciato all’inseguimento culminato quasi in fondo alla discesa di galleria Isnardi, dove i due sono stati raggiunti da altri agenti della Municipale. Fermato, l’uomo ha opposto resistenza all’identificazione, urlando frasi in inglese.

Portato in comando per l’identificazione, il nigeriano è stato poi accompagnato in Questura per verificare che non avesse provvedimenti a suo carico sul territorio italiano. All’esito negativo, dopo i rilievi dattiloscopici, è stato riportato al comando dove nel frattempo è stato riconosciuto come il responsabile dell’aggressione dallo stesso Arrigo.

Ulteriore prova che si trattasse della stessa persona il fatto che indossasse gli stessi pantaloni e le stesse scarpe e utilizzasse lo stesso cappellino con cui chiedeva l’elemosina. A quel punto l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Francesco Li Noce

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