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CRONACA | giovedì 06 dicembre 2018, 12:02

Ha ripreso a parlare Alena Sudokova: tra poco potrebbe essere ascoltata in Germania dai magistrati italiani

Secondo quanto trapelato dalla Germania, sembra che Alena sia tornata a parlare e, quindi, sarebbe disponibile per essere ascoltata dai magistrati italiani.

Ha ripreso a parlare Alena Sudokova: tra poco potrebbe essere ascoltata in Germania dai magistrati italiani

Mentre rimane sempre in carcere Zied Yakoubi, l’algerino accusato di tentato omicidio, potrebbe sbloccarsi a breve la vicenda che ha visto sfortunata protagonista la tedesca di origine russa, Alena Sudokova, caduta da un dirupo nell’agosto scorso nella zona di Caponero, a Sanremo.

La Procura di Imperia, infatti, aveva presentato a novembre una rogatoria internazionale alla magistratura tedesca, per ascoltare la ragazza e verificare i fatti e, soprattutto, le dichiarazioni dell’uomo. Secondo quanto trapelato dalla Germania, sembra che Alena sia tornata a parlare e, quindi, sarebbe disponibile per essere ascoltata dai magistrati italiani.

Proprio per questo non è escluso che, a breve, il Pm che si occupa dell’indagine, Barbara Bresci, possa andare in Germania per ascoltarla. Dall’eventuale interrogatorio potrebbe finalmente emergere la verità su quanto accaduto quella notte. Nel frattempo è stato dato il conferimento ai Ris di Parma per l’esame dei due cellulari per verificare se i due si erano chiamati nelle ore precedenti ai fatti, ma tutto rimane in stand by.

Yakoubi rimane comunque in carcere e non possono nemmeno essere chiesti gli arresti domiciliari dal suo avvocato, Mario Ventimiglia, in quanto l’algerino non ha una abitazione e nessun parente dove poter vivere. Secondo l’accusa, sostenuta dal Procuratore Capo Alberto Lari e dal Sostituto Procuratore Barbara Bresci, Yakoubi dopo una serata passata a bere in compagnia di Alena in piazza Bresca, l’avrebbe gettata dalla scogliera. Un volo di settanta metri in seguito al quale la giovane è stata per diverse settimane in coma farmacologico. Anche Yakoubi è caduto dalla stessa altezza, ma riportando solo la frattura di alcune costole.

Diversa la versione dell’algerino che si è sempre professato innocente e sostiene che mentre stavano bevendo in cima alla scogliera, Alena è scivolata e si è aggrappata a lui per non cadere, facendo così precipitare anche lui. Yakoubi rimane in carcere a Sanremo mentre la Procura ha secretato per non incorrere nel rischio che la sua versione esca sui giornali, in attesa di sentire quella di Alena. I magistrati hanno sentito anche gli altri testimoni, compreso il tassista che da piazza Bresca li ha accompagnati a Caponero e l’amico dell’algerino, salito sul taxi, ma che ha abbandonato la coppia tornando a casa.

Francesco li Noce

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