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POLITICA | mercoledì 05 dicembre 2018, 18:42

Sanremo: assemblea provinciale di Confindustria, Boccia "Critici sulla Manovra, così si decelera la crescita" (Foto e Video)

Sul Ponte Morandi: "Bisogna fare in fretta" e sul Decreto Dignità "Speriamo nel buon senso del Governo". Scajola: "Direi che la cosa più preoccupante è che abbiamo un Governo di dilettanti allo sbaraglio”.

Sanremo: assemblea provinciale di Confindustria, Boccia "Critici sulla Manovra, così si decelera la crescita" (Foto e Video)

Si è svolta oggi pomeriggio, nella sala privata del Casinò di Sanremo, l’assemblea di Confindustria Imperia alla presenza del Presidente nazionale, Vincenzo Boccia, unendo anche la cerimonia di consegna del prestigioso premio 'Casinò di Sanremo Confindustria - Cento Anni da Qui'.

Un riconoscimento che è stato ideato dalla casa da gioco per ricordare i più di 113 anni di attività insieme ad altre prestigiose realtà imprenditoriali, che hanno superato il secolo di longevità aziendale, coniugando eccellenza, qualità e continua evoluzione. L'evento è patrocinato dall'OMI, Osservatorio Monografie d'Impresa del Dipartimento Cultura e Civiltà dell'Ateneo di Verona, che verrà rappresentato dal Responsabile, Prof. Mario Magagnino.

Ospite d’onore, ovviamente, il Presidente di Confindustria, subito tirato in ballo sulla questione economica e sulla manovra del Governo: “Speriamo si colmi ma abbiamo premura per gli effetti sull’economia reale della manovra, che sono stati accelerati anche da eventi esterni al Governo, come il rallentamento dell’economia globale, della Germania e dell’export italiano. Siamo un paese che non ha materie prime e non ha fonti energetiche. Dobbiamo quindi puntare sull’attrarre ricchezza e posti di lavoro. La sfida sulla crescita è del Governo che dichiara che attraverso la crescita rende sostenibile la manovra. Noi siamo critici su alcuni elementi, visto che non accelerano la crescita ma, anzi la decelerano perché la manovra espansiva va bene ma va equilibrata con le ragioni dello sviluppo e della crescita. Oggi siamo amareggiati per la Tav di Torino perché spostare in avanti la decisione significa meno cantieri e meno occupazione, che dovrebbe servire proprio per quella crescita che il Governo indica in chiave europea ed italiana. Noi apprezziamo la volontà di dialogo dei Ministri ma rimaniamo critici. Il Governo conosce le nostre idee e le proposte delle categorie ma qui serve coerenza perché tutto ci è ostile, tranne la cortesia dei Ministri”.

Vincenzo Boccia ha anche risposto su un paio di temi tra il nazionale ed il locale, iniziando dai problemi creati dal crollo del ponte ‘Morandi’ a Genova: “Occorre fare quanto prima perché il ponte ‘Morandi’ è lo specchio del paese come altre infrastrutture che non sono più questioni locali ma nazionali. Collegano il paese all’Europa e che deve guardare avanti perché vive di export. Abbiamo bisogno di connetterci al Mondo per essere ancora più forti come Italia”. C’è anche la questione del ‘Decreto Dignità’ che, ad esempio per il Casinò che ha ospitato l’assemblea, blocca di fatto la promozione delle proprie iniziative: “Speriamo nel buon senso perché il Governo una volta che vede i risultati dei suoi provvedimenti se sono negativo abbia la volontà e, appunto, il buon senso di correggerli”.

Su questo è intervenuto anche il Sindaco di Imperia, Claudio Scajola, che ha duramente commentato: "Direi che la cosa più preoccupante è che abbiamo un Governo di dilettanti allo sbaraglio”.

Paolo Dellapietra, Direttore di Confindustria Imperia, ha così commentato la serata: “La presenza del Presidente Boccia dimostra che Imperia non è un territorio isolato ma deve essere valorizzato. Per la ripartenza la nostra provincia patisce non solo il ponte ‘Morandi’ ma di criticità endemiche. Abbiamo bisogno di infrastrutture per migliorare le azienda ed un minor appesantimento della burocrazia per farle operare senza intoppi e fardelli. Abbiamo un territorio bellissimo ed aziende che vanno bene, ma bisogno prendere per mano le altre per garantire loro una via d’uscita dalla crisi economica”.

Il Presidente di Confindustria, Alberto Alberti, ha evidenziato gli argomenti della relazione che ha presentato: “E’ articolata in due parti, la prima più generale sulla ovvia conseguenza che purtroppo si sta rivelando uno scontro, tra il Governo e la classe imprenditoriale. Viene infatti ad incidere su un territorio come il nostro. La seconda è il punto delle attività nella nostra provincia e partiamo da quello che ci manca: da un centinaio d’anni sono sicuramente le infrastrutture. Siamo in una situazione di inadeguatezza come sulla ferrovia perché fino a quando ci sarà anche un solo chilometro a binario unico, quasi tutto è inutile. Senza dimenticare l’Aurelia Bis ferma solo in alcune zone. Abbiamo una vallata industrializzata come la Valle Impero, che è priva di metano e si trovano a disagio rispetto ad altri territori meglio serviti. Tutto sommato, con tanta fatica cerchiamo di resistere ed il turismo, bene o male si è ripreso anche se contiamo una lieve flessione nel 2018. L’agroalimentare regge, ma la grande incognita sul futuro rimangono i porti. Ad Imperia abbiamo troppi punti interrogativi e se non si interviene avremo sempre delle carenze”.

L’Assessore Barbara Biale ha centrato il suo intervento soprattutto sui collegamenti: “E’ un tema fondamentale posto al centro delle attività produttive e dello sviluppo del territorio, costituito in Comune, su istanza delle parti sociali. Già nei mesi scorsi, a gran voce, è stato chiesto che venisse messo al centro dell’agenda la ripartenza delle infrastrutture fondamentali. Per noi i collegamenti e la mobilità in città stanno diventando prioritari. Chiaramente anche l’Aurelia Bis, ma anche i collegamenti ferroviari, con la problematica del raddoppio senza dimenticare i collegamenti con la Francia e soprattutto verso l’aeroporto di Nizza”.

Anche il Sindaco di Imperia, Claudio Scajola, ha puntato l’indice sui problemi di collegamento, stradale e ferroviario con l’estremo ponente ligure: “Questa è una provincia lontana, ai confini dall’Italia e dobbiamo recuperare il terreno perso. Fino a 10 anni fa diverse cose sono state affrontate, come il raddoppio del tempo poi rimasto abbastanza al palo, senza dimenticare il raddoppio della ferrovia fino ad Andora. Ora, però, bisogna andare avanti sull’Aurelia Bis e sul raddoppio Finale-Andora perché altrimenti il resto non serve a nulla. Ma bisogna pensare all’autostrada Albenga-Carcare-Predosa, perché altrimenti non ci si muove più sulla A10, che non può essere raddoppiata per come è stata costruita. Serve più impegno sulle infrastrutture, focalizzandoci su questo aspetto. Se si riuscirà ad arrivare in modo ‘decente’ nella nostra provincia, si potrà pensare ad avere più turisti ed un economia più florida”.

L’Assessore regionale Gianni Berrino ha confermato la ‘fame’ di infrastrutture per la Liguria: “Ne abbiamo in assoluto bisogno per tutta la Liguria. Ricostruire il ponte ‘Morandi’ significa tornare al 13 agosto, ovvero la penuria dovuta a decenni di abbandono strutturale dei Governi verso la nostra regione. Serve ricostruire il ponte velocemente, ma anche finire il terzo valico, iniziare la ‘Gronda’, fare il raddoppio ferroviario tra Andora e Finale Ligure e completare i tratti mancanti di Aurelia Bis. Questo per basare la ripartenza della regione, dalla quale potrà beneficiarne anche il turismo, accogliendo i flussi dall’Italia e dal Mondo. Non solo per colpa di questo Governo la regione è priva di infrastrutture, senza dimenticare le lacune portuali ed i collegamenti con le altre regioni, per farla tornare ad essere una delle più importanti nel Nord-Ovest”. 

L’evento è stato l’occasione per discutere, con illustri relatori, sullo sviluppo dell’economia del nostro Paese partendo dalle potenzialità dei territori nell’ambito di una imprenditoria di qualità, sostenibile e concorrenziale. Si è parlato anche di questo nella tavola rotonda 'Ripartire dal territorio: resilienza, prevenzione e infrastrutture', che ha visto la partecipazione del Presidente provinciale Alberto Alberti, del Direttore Paolo Dellapietra e dei relatori: Flavio Di Muro, deputato, componente delle Commissione Giustizia e sulle Politiche dell’Unione Europee, Giovanni Berrino Assessore Regionale al Lavoro e alle politiche attive dell’Occupazione, Trasporti, Promozione turistica e Marketing territoriale, Marco Scajola Assessore Regionale all’Urbanistica e Pianificazione territoriale, Claudio Scajola Sindaco di Imperia, Enrico Ioculano Sindaco di Ventimiglia, Barbara Biale Assessore Attività Produttive Comune di Sanremo.

E’ stato poi anche celebrato l'importante premio 'Cento Anni da Qui' organizzato dal Casinò di Sanremo, che costituisce un importante riconoscimento alla capacità di fare impresa coniugando eccellenza, qualità e continua evoluzione. Il premio si svolge sotto l’egida di”2018 European Year of Cultural Heritage” voluto dal Consiglio Europeo e dal Ministero dei beni Culturali. Sotto i premi 'Cento Anni da Qui 2018'.

Alfa Romeo, casa automobilistica italiana nota per la produzione di autovetture di carattere sportivo,la cui storia iniziò il 24 giugno 1910 con la fondazione a Milano dell'ALFA (acronimo di "Anonima Lombarda Fabbrica Automobili"). Il nome scelto richiamava la prima lettera dell'alfabeto greco, volendo rilevare l'inizio di una nuova avventura industriale. Nel 1918 l'azienda cambiò nome in "Alfa Romeo" in seguito all'acquisizione del controllo della società da parte di Nicola Romeo. Iniziò così una storia di successi automobilistici legati anche al mondo delle gare automobilistiche di livello internazionale.

Fratelli Branca Distillerie, che  deve la sua illustre storia a  Bernardino Branca, che nel 1845  inventa il Fernet Branca. Dalla produzione domestica all’apertura dello stabilimento di Porta Nuova: a Milano nasce una delle realtà imprenditoriali più vivaci la “Fratelli Branca”.  Il motto aziendale della Fratelli Branca Distillerie “Novare serbando” sintetizza il modo in cui viene gestito  il presente guardando al futuro. Il “serbare” rappresenta l’intuizione del fondatore che ha dato inizio ad una lunga tradizione del fare e nel fare, ad un’artigianalità inimitabile che utilizza le formule per la preparazione dei prodotti mai alterate. La fratelli Branca Distillerie oggi è presente in più di 160 paesi, una realtà internazionale guidata da cinque generazioni  dalla famiglia Branca. L’attuale presidente è Niccolò Branca, che ha consolidato l’azienda a livello mondiale.

Olio Raineri: scaturita nel 1910 ad Imperia, dal sogno di Leonardo Raineri: aprire una piccola bottega per valorizzare il grande patrimonio della terra ligure, le olive. Un sogno che si è tramandato per generazioni: è il figlio di Leonardo, il dr. Antonio, a prendere le redini dell’attività, sviluppandola e affinandola, grazie a nuove e sapienti tecniche di lavorazione e produzione dell’olio extravergine di oliva di qualità, che hanno attraversato i secoli.  Queste le radici di Olio Raineri. Grazie all’impegno del dr. Antonio, alle sue conoscenze e al suo legame con il territorio ligure, Imperia diventa, in poco tempo, un polo importante nella produzione di olio extra vergine d’oliva di qualità.

Royal Hotel di Sanremo, una tra le più prestigiose case alberghiere matuziane, che  venne ufficialmente inaugurato nel 1872, da Lorenzo Bertolini,  situato a pochi mesi di distanza dall’attivazione della nuova linea litoranea Genova-Ventimiglia. Il nuovo albergo dominava sulla zona di corso Imperatrice, era facilmente accessibile dal mare e dalla vicina stazione ferroviaria, una tra le più affollate d’Italia per numero di turisti che provenivano da tutta Europa.

Il premio “Cento Anni da Qui” consiste in un’opera d’arte che verrà realizzata appositamente da quattro artisti, come nella migliore tradizione storica del Casinò di Sanremo,artisti  i cui nomi verranno resi noti durante la cerimonia. Non mancheranno eventi collaterali come l’esposizione di alcuni modelli Alfa Romeo e la presentazione  al pubblico di un cimelio storico del Casinò datato 1909. In chiusura la Fratelli Branca Distillerie offrirà un aperitivo la cui formula risale alla fine del 1800.

(Sotto tutte le foto dell'Assemblea e della premiazione)

Pietro Zampedroni e Simona Della Croce

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