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SOLIDARIETÀ | giovedì 22 novembre 2018, 13:57

Lo Judo Club Sakura ospite del convivio di novembre del Panathlon Club Imperia – Sanremo

Il tema dell’incontro: ‘L’educazione psicofisica attraverso le Arti Marziali’

Lo Judo Club Sakura ospite del convivio di novembre del Panathlon Club Imperia – Sanremo

Il Ristorante Buca Cena del Golf degli Ulivi di Sanremo ha ospitato il convivio del mese di novembre sul tema “L’EDUCAZIONE PSICOFISICA ATTRAVERSO LE ARTI MARZIALI”, ospite lo “JUDO CLUB SAKURA” di Arma di Taggia.

Il Presidente del PANATHLON CLUB IMPERIA-SANREMO Angelo MASIN introduce la serata con alcuni notizie sul termine e l’origine delle arti marziali: per Arti Marziali si intende un insieme di pratiche e tecniche legate al combattimento.

Il termine “Arte Marziale ” significa letteralmente “Arte di MARTE” , il DIO Romano della Guerra, e la dicitura Arti Marziali prese piede negli anni sessanta, quando molte discipline di combattimento Orientali furono importate in Occidente. Vi sono molte diciture, e per ognuna di queste, è possibile risalire, dal nome, ai principi filosofici che le ispirano. Molte contengono il termine “DO” che in giapponese significa “Arte”, “Disciplina” o “Strada da seguire”. Questo termine DO si ritrova nel nome di molte tecniche nipponiche come: il JUDO che sta per “via della cedevolezza”, il KENDO che significa “Via della spada”, l’AIKIDO che vuol dire “Via per l’armonia con l’universo”. L’espressione DO è presente anche nel nome completo del KARATE (KARATE-DO) il cui significato è “Via della mano vuota” e nella disciplina coreana del TAE-KWON-DO che vuol dire “arte di tirare calci e pugni”. Ci sono poi altre tecniche Giapponesi quali il JU-JITSU e il SUMO che significano rispettivamente “Tecnica della flessibilità” e “Strattonarsi”. Il JU JITSU in particolare nasce nel medioevo in Giappone e vuol dire anche “Arte gentile” JU=gentile, JITSU=arte con l’obbiettivo di fare il minimo sforzo per neutralizzare l’avversario. Dallo JU JITSU trae origine tra il 19° e 20° secolo, grazie al Maestro JIGORO KANO, lo JUDO.

Le prime arti Marziali risalgono a circa cinquemila anni fa in Mesopotamia. Dal Medio Oriente le arti marziali arrivarono in seguito in India portate dall’Esercito di Alessandro Magno. Da qui si sarebbero diffuse prima in Cina e poi in tutto lo scacchiere Orientale, dove si svilupparono e si articolarono in centinaia di discipline. La tradizione dice che 1500 anni fa nel monastero di SHAOLIN-SI in CINA un monaco buddista indiano Bodhidharma avrebbe insegnato i principi di combattimento senza armi per permettere ai religiosi di difendersi dalle aggressioni dei banditi. La tecnica di combattimento elaborata da Bodhidharma era in pratica il KUNG-FU da cui deriva il KARATE, l’arte marziale oggi più diffusa nel mondo.

Le arti Marziali si possono dividere in due grandi classi la lotta a corpo a corpo ed il combattimento con colpi sferrati all’avversario. Il corpo a corpo si è sviluppato nei paesi più freddi dove gli abitanti erano molto coperti e di conseguenza abbastanza impacciati nei movimenti; cosa che invece non accadeva nei luoghi più caldi dove, dati gli abiti più leggeri è più facile eseguire movimenti rapidi.

Le arti marziali più conosciute sono quelle Orientali ma non sono le uniche al mondo: dall’Europa, all’Asia, all’Africa ogni paese ha sviluppato nei secoli le proprie tecniche di lotta.

In Cina esistono 1500 stili di combattimento mentre in Giappone ne sono stati riconosciuti 850: un maestro scopre una serie di movimenti, inizia a insegnarli, inventando un nuovo stile.

Anche l’Italia ha una tradizione di combattimento che, secondo gli esperti, entra a pieno titolo tra le arti marziali: sono le scuole di combattimento con bastone e coltello che sopravvivono soltanto in alcuni paesi del Meridione. La tecnica, infatti, è legata all’antica tradizione delle società segrete meridionali e ai loro riti di iniziazione.

Ad illustrare i valori e la bellezza di questa disciplina la dirigenza e alcuni atleti di una delle Società di Judo tra le più longeve e qualificate non solo della provincia d’Imperia, ma della Regione e forse anche dell’Italia:

Lo JUDO CLUB SAKURA ARMA DI TAGGIA rappresentato dalla presidente Rita LOVRINOVICH,

L’Istruttore Tecnico Manuela FERRIGNO Cintura nera 4° DAN di JUDO e 3° DAN di JU JITSU,

L’Istruttore Tecnico Alessio FERRIGNO Cintura nera 3° DAN di JUDO e 1° DAN di JU JITSU,

L’Istruttore Tecnico Andrea MOLINARI, nostro SOCIO, Cintura nera 4° DAN di JUDO E 4° DAN di JU JITSU, che oltre ad essere un judoka è stato un grande organizzatore di gare automobilistiche.

E per ultimo ma non per ultimo uno dei massimi esperti di arti marziali a livello provinciale, regionale e nazionale il Maestro ALBERTO FERRIGNO Direttore Tecnico dello JUDO CLUB SAKURA di Taggia che ha ottenuto dalla FIJLKAM l’ambito riconoscimento di “MAESTRO BENEMERITO”, che viene assegnato ai Maestri che abbiano compiuto 65 anni, e che abbiano prestato in modo lodevole la loro opera complessivamente per almeno 20 anni acquisendo particolari benemerenze nel campo dell’insegnamento e dei risultati agonistici. Un Maestro che ha compiuto più di 50 anni di attività judoistica e quaranta di insegnamento. Ha iniziato a praticare lo Judo a 17 anni e non se ne è più allontanato. Per alcuni anni ha praticato l’agonismo e nel 1972 ha conseguito la qualifica di Insegnante Tecnico. Nel 1974 fonda con un gruppo di appassionati il JUDO CLUB SAKURA Arma di Taggia ed inizia un percorso che gli darà grandi soddisfazioni nei successivi 40 anni. Con il passare degli anni gli sono stati riconosciuti vari gradi tecnici di insegnamento, fino a conseguire nel 1981 la qualifica di Maestro e nel 2005 il grado di cintura nera 6° DAN (Alto Grado Maestri Judo). Dal 1976 al 1992 e dal 1999 al 2012 è stato delegato Provinciale della FIJLKAM facendo parte del Consiglio del CONI di Imperia. Fa parte della Commissione d’esami Regionali per il 1°-2° e 3° DAN, è docente Regionale per la formazione degli Insegnati Tecnici e ha molti altri incarichi a livello Regionale e Nazionale. Ha rivolto, inoltre, la sua preparazione anche verso altre specialità di Arti Marziali diventando anche abilitato all’insegnamento delle Forze di Polizia. Nel 2000 gli è stata conferita la Stella di Bronzo al Merito Sportivo e nel 2010 quella d’Argento. A diversi atleti della sua Società è stato assegnato il Premio “Adriano MOROSETTI”, da parte del PANATHLON CLUB IMPERIA-SANREMO, sodalizio nel quale dal 2012 è entrato a farne parte.

Nel 2015 al Maestro benemerito di Judo Alberto FERIGNO, gli è stata assegnata l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”

In una recente gara nazionale svoltasi nel mese di Ottobre a Genova un’atleta dello JUDO CLUB SAKURA e nostro Socio: Alessandro PARONUZZI ha conquistato il primo posto della Categoria SENIOR + MASTER MASCHILE, e la Società SAKURA si è Classificata Prima tra le Società. Questo è uno degli ultimi e tantissimi risultati di prestigio ottenuti dallo JUDO CLUB SAKURA.

Una grande Società ed un Grande personaggio il Maestro Alberto FERRIGNO che negli anni è diventato un punto di riferimento, soprattutto del Ponente Ligure, per tutto il movimento delle “Arti Marziali”.

La serata è speciale dice il Presidente Angelo MASIN anche perché entra a far parte del nostro Club una giovanissima ragazza di appena 19 anni Matilde MAZZIA. Viene presentata dal Socio Alessandro PARONUZZI che elenca il suo lungo curriculum sportivo. Matilde inizia giovanissima a praticare prima lo sci e poi l’equitazione ma, un grave incidente la costringe a rinunciare all’equitazione. Mentre continua a praticare sci inizia a giocare a Tennis e, successivamente, l’atletica dove ottiene dei buoni risultati. Deve rinunciare all’attività agonistica sia dello sci che dell’atletica a causa di gravi incidenti occorsigli durante le competizioni sportive. Attualmente, pratica sia lo sci che l’atletica a livello amatoriale. Una ragazza sfortunata che, sebbene munita di grande volontà e capacità, non è riuscita a d esprimere tutte le sue potenzialità nello sport che ha frequentato con grande entusiasmo e passione. Entra a far parte del PANATHLON CLUB IMPERIA-SANREMO nella Categoria Atletica. Mentre il Presidente le da il Benvenuto, ed il padrino Alessandro PARONUZZI gli appunta sul petto il distintivo del Panathlon, un fragoroso applauso, da parte dei presenti, accoglie la nuova Socia Matilde MAZZIA nel Club.

Prende la parola il Presidente della Società Rita LOVRINOVICH che fa una cronistoria del Club da quando è nato ad oggi. Dice che il loro lavoro in palestra è orientato soprattutto sull’insegnamento dell’attività motoria alle giovani generazioni, con un occhio di riguardo particolare verso i bambini, portando allo sport, nel corso degli anni, moltissime generazioni di giovani. Hanno avuto atleti che si sono affermati in campo nazionale ed internazionale come Lamberto GARZIA e soprattutto la judoka Maria Teresa MOTTA che è, ancor oggi, l’atleta della loro Società, che ha conquistato più titoli a livello Nazionale, Europeo e Mondiale. Oggi la loro attività si è diversificata e se prima praticavano quasi esclusivamente Judo oggi si sono specializzati anche nel Ju Jitsu grazie anche all’Istruttore Tecnico Andrea MOLINARI cultore di questa disciplina. Attualmente hanno nelle loro file due grandi atleti: Samuele DELLA TORRE e Lorenzo ROSSI, che questa sera daranno una dimostrazione delle loro capacità judoistiche, che stanno ottenendo grandi risultati dando molte soddisfazioni al Club.

Prende la parola Alberto FERRIGNO che, con gli atleti che si esibiranno ha montato un tatami di mt. 6,00x6,00 facendo diventare la sala del Ristorante una vera palestra. Dice che il Judo si può definire uno sport completo, poiché coinvolge sia il corpo, favorendone lo sviluppo armonioso, che la mente, dandole equilibrio. Questa attività è infatti considerata più uno stile di vita che uno sport, poiché va a modificare nettamente (nonché a migliorare) tutto il modus viventi, verso l'obiettivo di un benessere generale psicofisico. Tutti possono praticare lo Judo, e a qualsiasi età purché ci si affidi a dei Maestri di lunga esperienza e scuole specializzate. Il judo rappresenta un'affascinante arte marziale, adatta ad atleti di tutte le età e dotata di sani principi; sport improntato al rispetto dell'avversario ma, anche ricco di agonismo e dinamicità. Il Judo è diventato disciplina olimpica nel 1964. I livelli base di abilità di uno sportivo che pratica il judo sono rappresentati dalle 'cinture' che egli ha diritto di indossare durante gli allenamenti e le gare. Le cinture principali sono sette e vanno dalla bianca alla nera. Per diventare un discreto judoka ci vogliono almeno dieci anni di attività, mentre per diventare un’atleta a livello agonistico ci vogliono anni e anni di preparazione, di allenamenti e di sacrifici.

Si passa quindi alla parte dimostrativa. Gli atleti salgono sul tatami ed incominciano ad esibirsi secondo le istruzioni degli Istruttori Tecnici con il commento del Maestro Alberto FERIGNO che spiega, cercando di far capire anche con movimenti al rallentatore da parte degli atleti, le prese, le tecniche di combattimento e di difesa. Tutti i presenti sono presi dalla bravura, dall’abilità e dalla destrezza dei ragazzi e dalle spiegazioni del Maestro sottolineate da contini applausi.

Il Presidente Angelo MASIN ringrazia il Maestro Alberto FERRIGNO e tutto il suo Staff per aver fatto partecipi i Panathleti del loro movimento sportivo, per averci spiegato e fatto vedere le tecniche ed i movimenti dello Judo e di altre discipline di Arte Marziale.

Conclude omaggiando i relatori e la Società con un Crest con dedica in ricordo della serata e dicendo che in una recente intervista il Maestro Alberto FERRIGNO ha detto che “Le sue più grandi vittorie sono state quelle di aver contribuito a cercare di risolvere le insicurezze ed il disagio sociale di molti giovani”.

C.S.

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