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Cronaca | 19 novembre 2018, 16:18

Imperia: 'timbrava il cartellino e si assentava dal lavoro', si è aperto oggi il processo per truffa a un ex dipendente del Comune

Si è aperto questa mattina il processo ad Alberto Carli, ex dipendente comunale accusato di truffa. Nel 2013, quando era dipendente presso il centro per anziani “Carpe Diem”, secondo quanto sostenuto dal PM, timbrava il cartellino assentandosi poi dal lavoro

Imperia: 'timbrava il cartellino e si assentava dal lavoro', si è aperto oggi il processo per truffa a un ex dipendente del Comune

Si è aperto questa mattina il processo ad Alberto Carli, ex dipendente comunale accusato di truffa. Nel 2013, quando era dipendente presso il centro per anziani “Carpe Diem”, secondo quanto sostenuto dal PM, timbrava il cartellino assentandosi poi dal lavoro.

Oggi il giudice Massimiliano Botti ha ascoltato i testimoni dell’accusa: la dirigente del Settore Servizi Sociali Sonia Grassi, Wilma Lacqua, dipendente del Comune e un’altra della cooperativa che gestiva il Carpe Diem. Tutti i testimoni sentiti hanno dichiarato che durante le loro visite al centro o in caso di telefonate, Carli non era presente.

Licenziato dal Comune, Carli si è sempre opposto al provvedimento, arrivando a denunciare i vertici del palazzo comunale per abuso d’ufficio. Il licenziamento è stato infatti impugnato perché arrivato senza preavviso. Per questo il Comune è stato condannato al pagamento di un’indennità, oltre al reintegro. Nell’aprile 2016 Carli è stato dichiarato però inabile al lavoro dall’Inps.

Nel frattempo il processo penale prosegue. Durante l’udienza preliminare, la difesa aveva commissionato una perizia per cercare di capire se Carli fosse capace di intendere e di volere, o se comunque potesse sottoporsi al giudizio del tribunale. La perizia ha confermato l’abilità di Carli. L’ex legale, Renato Giannelli aveva provato a ribaltare l’esito della perizia aggiungendo nella lista dei testimoni anche uno psichiatra che potesse invece dichiararne l’incapacità di intendere e di volere del suo assistito.

Il giudice Massimiliano Botti ha però dichiarato inammissibile la quasi totalità della lista testi della difesa rinviando il processo al prossimo 16 settembre per la discussione.

Il Comune si è costituito parte civile. È rappresentato dall’avvocato Stefania Uva. 

Francesco Li Noce

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